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| Lun, 26 dic 2005 |
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| Andrej
ho letto i racconti del primo scaffale e quanto segue sono le mie impressioni:
Sette fratelli per Mel Baxter - Sette storie, anzi otto, una più bella dell'altra. E non mancano i Romei e i Giulietti...
Mario |
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| Gio, 20 ott 2005 |
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| ho letto quasi tutti i tuoi racconti. Sono tutti straordinari.
I miei favoriti sono quelli in cui il protagonista è giovane, e fa la sua prima esperienza un pò 'violenta' (es. Mel Baxter il ragazzino ed altri)
Quello che mi piace di più, però, è la fedele ricostruzione storica che li rende 'letterari' e non semplice pornografia.
Grazie, ciao
Rocco |
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| Dom, 19 dic 2004 |
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| Ven, 17 set 2004 |
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| buongiorno,
volevo salutarti e dirti che sto leggendo un altro dei tuoi romanzi .... pian piano li sto divorando tutti...troppo forti ma dove, anzi come prendi l'ispirazione.... una fantasia sensuale sconfinata o hai preso dalla realtà?
tra i 4 - 5 romanzi tuoi che ho letto, il mio preferito per ora sette fratelli per mel e premiata ditta.... ma il più bello per me è stato l'anima del telefonino, questi sono alcuni dei motivi:
prima di tutto la coesione temporale che sei riuscito a creare tra un oggetto del ns tempo, il telefonino appunto e i racconti che tramite la cornetta fluiscono, che sono in realtà un tuffo nel passato.
l'estrema sensualità della scoperta della sessualità da parte dei maschietti protagonisti, una sessualità sincera, accattivante ed eccitante per chi legge ma in realtà genuina per chi la racconta, quasi scevra di malizie, la naturalezza dei ragazzetti è sconcertante quasi ma è proprio questo il segreto... sarà il lettore poi a capire, scioccarsi o eccitarsi tremendamente, i protagonisti sono sani, genuini, tipica genuinità propria dei piccoletti, anche io ero così, alcune cose che ho letto le ho fatte io per primo è per questo che ti posso sinceramente dire che è proprio come le racconti che succedono le cose....
Durante i rapporti fai delle descrizioni bellissime, l'unica cosa che manca forse è qualche descrizione fisica un pochino più approfondita per esempio come sono fatti i protagonisti... biondi... bruni... altezza... grana della pelle, tessitura dei capelli o dei peletti... pisello come fatto, liscio... venoso... colore della pelle... occhi... e il carattere ci sono i timidi... quelli col broncio... etc...
Dove trovi le ispirazioni per i tuoi romanzi? sono tutte belle, accattivanti, coinvolgenti e ben scritte con descrizioni così precise che sono meglio di un film....
Grazie per avere letto mie semplici e forse sbagliate opinioni ma sono le mie opinioni.
un abbraccio, david. |
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| Dom, 15 ago 2004 |
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| Caro Andrej,
una sera di alcuni anni fa mi imbattei in un tuo racconto. Lo lessi e lo rilessi. A tratti suscitava il mio sorriso ma a tratti mi faceva anche venire qualche lacrima. Era semplicemente la storia di un ragazzo che incontrava un altro ragazzo si piacevano, fecero l'amore e poi, con mia sorpresa si innamorarono.
Ma come? Possibile?
Ed io che per tutti quegli anni non mi ero mai soffermato su quell'aspetto? Io che non avevo mai voluto nemmeno considerare la possibilità che un ragazzo potesse innamorarsi di un altro ragazzo?
Quei ragazzi nel racconto avevano solo diciotto anni.
Ma avevo avuto anch'io diciotto anni ed a quell'età pensavo ai miei amici solo sul piano fisico. Quanti ne avevo? Quanti ragazzi mi piacevano? Con quanti di loro avrei fatto faville per infilarmici nei pantaloni? E con quanti di loro ci ero riuscito?
Possibile che a me non mi era mai sfiorato nemmeno per la mente che con qualcuno di loro avrei potuto avere qualcosa più che una semplice scopata? E quanti di loro non aspettavano altro? Quanti mi hanno amato senza essere corrisposti solo perché dal fesso che ero non riuscivo a leggere nei loro occhi, nei loro cuori? Quanti dopo aver fatto sesso con me se ne sono andati via delusi per non aver sentito da parte mia qualche parola che li inducesse a rimanere un poco di più?
Nei tuoi racconti, caro Andrej a volte leggo di ragazzi anche più giovani che però avvertono in loro il desiderio non di fare solo sesso ma di stare vicino ad una persona in modo più completo e mi chiedo cosa sono io che non ho mai avvertito, quando era il momento, quel desiderio?
Piano piano cominciavo a capire da dove arrivava quel senso di vuoto che mi aveva sempre accompagnato. Cominciavo a rendermi conto che sostanzialmente avevo dedicato la mia vita al lavoro ed alla professione cercando sempre di migliorarmi ma tralasciando invece la cosa che adesso so essere ancora più importante e cioè la mia felicità.
Leggere i tuoi racconti mi fa sentire bene perché mi immedesimo nei personaggi e sono contento per loro.
Ho cominciato a leggere di te con la storia: "Sette fratelli per Mel".
Ma in modo particolare mi sono piaciuti molto "Fratelli d'Italia" e poi "Il ragazzo dell'acquedotto", "Lo mercatante venetiano", "Il trifoglio nero", "Caro Eugenio", "Il figlio del presidente", "Cardellino", "Manush", "Nunc Dimittis" ma forse era meglio elencare quelli che non mi sono piaciuti molto, che stavo meno.
Alcune sere fa ho finito di leggere "Nunc Dimittis" e sto ancora riflettendo su cosa cominciare.
Comunque ti farò sapere.
Se sei riuscito a leggere fino a qui, ti ringrazio per la pazienza.
Ciao,
Tony. |
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| Ven, 24 gen 2003 |
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| Gio, 9 mar 2000 |
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| Andrej,
Ho letto "Sette fratelli per Mel Baxter" (deliziosa la scelta di Baxter come "bastardo") piacevolissimo e frizzante, con una compenetrazione di elementi letterari tipo "romance" (avventura, legami affettivi e sesso) e nel contempo un'intrinseca ricerca della propria personalità, che paradossalmente si acquista non attraverso l'isolamento ma l'unione e quindi la ricostruzione di un nucleo familiare, fittizio ma più sicero e durevole di uno vero.
Mi sono accorto che, correggimi e sbaglio, il tuo "leitmotiv" è quasi sempre una sorta di ricerca interiore che sfocia nella realizzazione della propria personalità omosessuale, connessa anche alla scoperta di un mondo nuovo in cui questa anima, rigenerata, si confronta e si precipita.
Spero di leggere tue nuove storie presto.
Francesco |
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