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20 febbraio
2008

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corner Commenti - Buon Natale, Neil e Norman corner
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Mar, 19 feb 2008
Salve,

ho letto un suo racconto "Buon Natale, Neil e Norman" e anche se non sono molto brava a scrivere o dare consigli per migliorare, mi sembra giusto dirle cosa ne penso.

Devo dire che mi ha preso totalmente, infatti nonostante gli impegni di questo periodo, l'ho letto tutto d'un fiato. La parte che mi ha emozionato maggiormente è stata quella del primo Natale tra Neil e Norman, e in particolare quando Norman scopre di provare attrazione per Neil ed avendone paura lo minaccia col coltello; mentre leggevo tutta questa parte ho provato una stretta al cuore, mi sono sentita triste per la sofferenza di Neil. Inaspettata è stata la morte di Robert, il poliziotto, soprattutto dopo che si prospettava una soluzione per la convivenza col suo partner. Dolce e romantico il finale di una famigliola felice (anche a me piace il lieto fine, almeno nei racconti di fantasia!)

Per quanto riguarda lo stile, l'ho trovato scorrevole e non troppo ricercato.

Gli altri racconti non li ho ancora letti e non so se e quando avrò il tempo di farlo(qualcuno però l'ho scaricato), ma quando li leggerò le scriverò, se le fa piacere.

Ho dato una sbirciatina al sito, non l'ho letto tutto, solo qualcosa qua e là, se non ricordo male ho letto che è stato in Giappone per alcuni anni, sapesse quanto la invidio per questo, io sto studiando giapponese, ma non nego di avere qualche difficoltà...

Cordiali saluti
ì Marin

Mar, 2 gen 2007
Caro Andrej

Ho letto una tua storia, dato che non lo facevo da tempo... buon natale, Neil e Norman... stupenda! Accidenti che destino!

Però, sai, quando hanno litigato per colpa di Norman e del coltello mi sono quasi messa a piangere! Povero Neil... meno male che poi hanno fatto pace.

Bacioni, mio caro scrittore preferito
XD

Sab, 16 dic 2006
Caro Andrej,

ho letto tutto lo scaffale 15°. Per me il più bello e il più emozionante è "il bel ragazzo" l'ho già letto 4 volte. Ed ogni volta non riesco a trattenere le lacrime. l'amore di Serafino per Raffaele è stupendo e l'amico Emiliano è fantastico personaggio chiave e travolgente. Congratulazioni per una trama molto bella, che tocca profondamente il cuore. Il racconto è stupendo in tutti i capitoli, sei molto creativo e pieno di sorprese, non so come fai a creare storie così belle e toccanti.

Andrej ti voglio un bene dell'anima. I tuoi scritti allietano le mie giornate, trascorro ore ed ore leggendo i tuoi racconti. Molti li ho letti 5, 6 volte e ogni volta mi hanno commosso. Quelli che mi hanno toccato più di tutti sono:

"Nunc Dimittis", "Buon Natale, Neil e Norman", "Oro incenso e mirra", "Sei interviste - Allan Robert Irvingson", "Malgré Tout", "I cavalieri di sant'Andrea", "Incontri romeni", "Il ragazzo padre", "Il paggio, il conte il cavaliere".

Quando non ho nulla da leggere rileggo quelli che mi hanno toccato di più. Grazie Andrej per i tuoi meravigliosi scritti. Spero che qualche regista ne metta in cantiere qualcuno, le storie sono meravigliose.

Ti abbraccio con infinita riconoscenza

Carmelo.

Lun, 26 dic 2005
Andrej

ho letto i racconti del primo scaffale e quanto segue sono le mie impressioni:

Buon Natale, Neil e Norman! - Spesso dalle circostanze più banali e impensate nascono le vicende più belle...

Mario

Lun, 5 dic 2005
Ciao Andrej,

ho scoperto il tuo sito circa due anni fa quasi per caso e dopo aver visto le varie pagine e sezioni (a proposito, complimenti anche per il sito, ci sono cose parecchio interessanti!) mi sono concentrata sui racconti: li ho letti tutti nel giro di alcuni mesi, e in gran parte mi sono piaciuti, alcuni poi li ho trovati davvero bellissimi, posso dirti qualche titolo di quelli che più mi sono piaciuti e a cui sono più "affezionata" ma non sono tutti, perchè altrimenti l'elenco sarebbe lunghissimo, sono davvero parecchi!
:-)
Alcuni di quelli che comunque secondo me sono più belli e che più mi hanno coivolto, commosso ed emozionato sono Fratelli d'Italia (tutte e tre le serie) , Buon Natale, Neil e Norman, Epistolario, Il diario di Alain, Chi deve perdonare, Akim, Akim..., Nunc Dimittis, Cardellino, Trifoglio nero, Il giocattolo del Boss, Morve, Una fiaba?, In fuga, La strana coppia, La vita inizia a 25 anni, Dovremmo essere nemici, Il sosia, Caro Eugenio, La scelta, La ricerca, La gara più difficile, La ruota della vita, Memoria, Viaggio in Nuova Zelanda, Il guinzaglio, Pietre sparse, Figlio per un mese, Giusto fra le Nazioni, Amare a Cipro e Yakuza, ma come detto sono solo quelli che ricordo un po' meglio al momento, e ce ne sono molti altri che mi piacciono oltre a questi :-)
a proposito di quei racconti che hai ambientato in Giappone, come ad esempio Yakuza, sai che anche a me piace il Giappone? Sono da qualche anno un'appassionata di anime e manga, ho letto anche qualche libro di scrittori giapponese, ho visto filmati e documentari, letto parecchie cose che riguardano le tradizioni e i loro modi e stili di vita, e quindi sono anche un po' appassionata di quello che è il mondo del sol levante, lo trovo molto affascinante, anche se di certo non lo conosco tanto approfonditamente, nè ci sono mai stata (beato te che ci hai vissuto almeno un po'!)

A questo proposito poi, ho una cosa un po' particolare da raccontarti, anche in relazione alle tue storie: tra i vari generi di manga mi piace anche lo shonen - ai (manga a tematiche omossessuali disegnati e ideati spesso da autrici donne e rivolti per lo più a un pubblico femminile, quindi non sono veri e propri manga gay, ma credo che questo tu lo sappia) e prima di venire a conoscenza dei tuoi scritti ero più che altro abituata a leggere racconti del genere shonen-ai, in cui anche il rapporto è più che altro tra due ragazzi, piuttosto che uomini, e anche se c'è del sesso, c'è comunque più "miele" per così dire, più romanticismo, le atmosfere spesso sono più quasi da "sogno", poi i protagonisti difficilmente si pongono come veri e propri gay, e a volte il tutto sembra un po' poco reale e concreto: leggere le tue storie invece, anche quelle di fantasia, mi ha fatto entrare in contatto con un altro modo di raccontare e vedere i rapporti tra uomini/ragazzi, un modo che direi più "vero" e a volte anche più "rude" rispetto a quello dei racconti shonen-ai: all'inizio devo confessare che quel tuo modo di scrivere mi ha un po' spiazzato, ma poi col tempo l'ho trovato, come dicevo, spesso più "vero" di molte altre storie del genere shonen-ai, e alcuni dei tuoi scritti mi sono piaciuti anche di più di quelle storie :-)
Bene, con questo concludo la mia "missiva": spero di non averti annoiato dato che forse ho scritto un po' troppo, un saluto,

Federica

Mar, 27 ago 2002
^_^ Mi scuso in anticipo per non riuscire ad essere distaccata in questa mail con cui vorrei riuscire a esprimerti tutto il mio: compiacimento, non che apprezzamento, per non dire vero amore per i tuoi scritti... ti confesso di averli scoperti da soli 3 giorni, ma da allora vi ho dedicato quasi tutto il mio tempo libero e non puoi immaginare con che piacere.

Per adesso ho letto 4 storie:

1 - "Lezione di vita" che ho trovato divertente, ma... come dire, sarà perchè son femminuccia e non son mia riuscita a capire tutti quei "problemi" non che manie riferite a... (alla Benigni "sventrapapere), quindi, visti i continui riferimenti a dimensioni, lunghezze, enormi aste e roba varie.... ^-^ confesso che, al divertimento per la strana vicenda si è unito un leggero fastidio (sicuramente tutto femminile) per quel continuo martellar di "carnose aste" (-_- mi rendo conto che con un simile linguaggio la mia femminilità è ridotta a zero, ma... la chiarezza innanzi tutto -_^)

Poi ho letto, come 2 - racconto, "Buon Natale, Neil e Norman" che ho trovato bellissima: dolce, romantica, calda... il mio genere in definitiva; ho amato profondamente Norman (che è di un caruccio esagerato) ed ho troppo apprezzato Neil (l'amico che tutte vorrebbero... -_- ve ne fossero in giro... confesso di essere pure stata un attimino invidiosa di questo per la sua: disponibilità, per il suo altruismo e gentilezza... tutte qualità che pure io vorrei possedere caspiterozzola... >__< ma ora mi impegno per ottenerle;

Il 3 - è stato "Un ladro derubato"... ^__^ come dire: "un originale modo di vendicarsi di un "inopportuno" ladruncolo"... purche questo sia avvenente come lo è Sebastiano, chi non cadrebbe in tentazione!?, troppo carino poi il modo di farlo parlare (Sebastiano) quando va a confessare il suo "apprezzamento" per quel che è capitato a Massimo, tutti quei "Voglio dire" e quegli "Ecco" tipici di chi è imbarazzato (capita sempre anche a me);

Il 4 - ed ultimo (ma solo in questo preciso momento, colmerò presto la lacuna data dall'ignoranza di tutto il resto) è stato "La vita inizia a 25 anni" che è BELLISSSSSSIMO: è di un dolce, di un sentito, di un infinitamente romantico... per poco non mi son messa pure io a piangere con Jacques quando a visto il suo Alain "scopare" con quel tipo, per non parlare poi dell'emozione nel capire l'interesse di Alai per quello sconosciuto scrittore mentre leggeva "Il mio ragazzo" intuendo, ma non credendo che quel Paul potesse essere lui e poi le ricerche e finalmente l'incontro, le paure di Jacques e poi finalmente assieme... che caruccia!

A questo punto, dopo una stressossissima lettera (bastava un "Mi complimento con lei per i suoi lavori messi così a gentile disposizione di chiunque sia interessato a leggere, ed io interessatissima la ringrazio e le esprimo il mio profondo apprezzamento!"... ma mica sono un ghiacciolo ed una lettere così, se fossi scrittrice, mi lascerebbe un tantino delusa) ti saluto, augurandoti "Lunga vita e prosperità" o "In bocca al lupo" (se si preferisce) per tutto quello che: hai fatto, stai facendo o farai.

Salutoni e baci dalla Moku.

Dom, 18 ago 2002
Caro Andrej, grazie per i tuoi racconti. Li ho letti quasi tutti. Mi hanno perfino strappato le lacrime. Alcuni sono veri capolavori. Ho letto tempo fa La scelta e simpatizzo per Gustavo. E' evidente che la tua non è una conoscenza libresca del cristianesimo; neppure un vaticanista sarebbe in grado di scrivere di cose religiose come lo fai tu.

Tornando ai racconti mi sono piaciuti anche: Anche una spia può amare, Il carro dei guitti, Il segno del forcipe, L'ombra del divo, In fuga, Memoria, Buon natale Norman... ma dovrei citarne più della metà.

Alcuni non li ho finiti per questi motivi: non mi attira il genere fantascienza ; gli epistolari sono troppo impegnativi; in alcuni racconti le scene di sesso prendono il sopravvento su una trama povera, ma di questi non ricordo neppure il titolo.

Una bella eccezione è Jaume di Sitges, dove nonostante la povertà della trama e l'abbondanza di sesso, il protagonista ha una personalità fortissima e carica di umanità. I finali spesso sono un po' scontati e prevedibili: mettono su una bella bottega... Segno del tuo ottimismo invincibile.

Grazie ancora per aver messo a disposizione di tutti (e gratuitamente!) il frutto della tua esperienza, delle tue letture e dei tuoi viaggi.

Ciao
Eugenio

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