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| Gio, 31 mag 2007 |
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| ti scrivo innanzi tutto per dire che mi piacciono moltissimo i tuoi libri e mi chiedevo se alcuni sono mai stati pubblicati su carta...
inoltre volevo dirti che sono entrato in contatto con la mia omosessualità molto giovane... e grazie ai tuoi racconti ho imparato a sognare ridere e piangere, ma cmq ho imparato ad accettare la mia sessualità più facilmente...
riguardo ai racconti, me ne sono piaciuti tantissimi. se devo proprio fare una scelta il più bello è Boy-san seguito da per abito un tatuaggio e l'uomo della marea, anche se mi è piaciuto molto anche quello del figlio del presidente e quello del ragazzo disabile (che vorrei rileggere ma non ricordo il titolo) e molti altri dei queli ora non ricordo i titoli
boy san è quello che mi è piaciuto di più perchè insegna a sognare che anche se sei in una situazione brutta, che per te potrebbe non cambiare mai, una mattina potresti svegliarti e scoprire che quello è il giorno in cui cambierà tutto nella mia vita
il più brutto? non per adulazione o cosa... xò non saprei... non mi hanno entusiasmato molto la serie di swooney non so xkè, ma solo non mi piacciono molto le serie, forse è anche questo... boh!!
la serie fratelli d'italia l'ho letta, quella rispetto alle altre mi è piaciuta, alla fine sono più simili a tre racconti separati anche se alcuni personaggi sono ricorrenti
temply |
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| Gio, 31 ago 2006 |
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| Carissimo,
ho terminato di leggere il tuo racconto "Tre lucerne alla finestra". Come sempre sei formidabile: ti esprimi in modo semplice, dolce, sensibile e poetico. Riesci ad avvolgere intorno al tema principale (l'amore) ambienti, epoche e situazioni, in un modo che dimostra la tua enorme cultura. Sei sempre più bravo e ti ammiro sempre più!
Da dove ti vengono tutte queste idee? Sai, di tutti i tuoi racconti quello che mi è sempre rimasto impresso è la trilogia di "Fratelli d'Italia", sia per le belle storie, ma, soprattutto per l'intreccio che ne hai ricavato con le storie dei personaggi.
Con affetto
Gino |
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| Mar, 7 feb 2006 |
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| Ciao Andrej
Fino adesso ho letto la Trilogia di Fratelli d'Italia ed è veramente bella, in particolare ti dico che non dimenticherò il racconto del Caporale, mi ha lasciato il segno, ed è stato il primo che ho letto. Non so spiegarti bene il perché ma ti dico solo che quest'anno ho scelto di andare in Sicilia in vacanza. Non c'ero mai stato e prima o poi ci sarei andato ma non posso nascondere che la spinta me la data il tuo racconto.
Anche Tano e Maso e Enrico Puccin sono... sono belli. Sarebbe bello se si potesse farne uno sceneggiato!
Poi ho letto Cosmolab, ero curioso di scoprire cosa poteva offrire un racconto del genere, e invece è stato carino anche questo ed è una bella lezione di tolleranza, a volte vorrei che il mondo in cui vivo fosse veramente emancipato ma credo che mancano ancora 1000 anni per raggiungere uno stato culturale avanzato e libero.
Ho letto anche "storia di amore e malavita" e pur di sembrarti noioso mi è piaciuto molto.
Ti saluto e a presto, Luca. |
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| Sab, 4 feb 2006 |
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| Salve
Un po' di tempo fa ho trovato qualche vostro racconto e fino adesso ne ho letti 4. Ho letto quelli del capitolo "Fratelli d'Italia" sono veramente colpito dalla bellezza e dal modo come sono stati scritti e concepiti. "Il caporale" è uno dei migliori scritti che io abbia mai letto, mi ha colpito in modo particolare perchè si avvicina ad una delle mie poche esperienze, sono un ragazzo che legge molto e non è facile trovare racconti come quelli scritti da Voi.
Vi faccio i miei complimenti
Luca. |
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| Mer, 11 gen 2006 |
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| Lun, 5 dic 2005 |
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| Ciao Andrej,
ho scoperto il tuo sito circa due anni fa quasi per caso e dopo aver visto le varie pagine e sezioni (a proposito, complimenti anche per il sito, ci sono cose parecchio interessanti!) mi sono concentrata sui racconti: li ho letti tutti nel giro di alcuni mesi, e in gran parte mi sono piaciuti, alcuni poi li ho trovati davvero bellissimi, posso dirti qualche titolo di quelli che più mi sono piaciuti e a cui sono più "affezionata" ma non sono tutti, perchè altrimenti l'elenco sarebbe lunghissimo, sono davvero parecchi!
:-)
Alcuni di quelli che comunque secondo me sono più belli e che più mi hanno coivolto, commosso ed emozionato sono Fratelli d'Italia (tutte e tre le serie) , Buon Natale, Neil e Norman, Epistolario, Il diario di Alain, Chi deve perdonare, Akim, Akim..., Nunc Dimittis, Cardellino, Trifoglio nero, Il giocattolo del Boss, Morve, Una fiaba?, In fuga, La strana coppia, La vita inizia a 25 anni, Dovremmo essere nemici, Il sosia, Caro Eugenio, La scelta, La ricerca, La gara più difficile, La ruota della vita, Memoria, Viaggio in Nuova Zelanda, Il guinzaglio, Pietre sparse, Figlio per un mese, Giusto fra le Nazioni, Amare a Cipro e Yakuza, ma come detto sono solo quelli che ricordo un po' meglio al momento, e ce ne sono molti altri che mi piacciono oltre a questi
:-)
a proposito di quei racconti che hai ambientato in Giappone, come ad esempio Yakuza, sai che anche a me piace il Giappone? Sono da qualche anno un'appassionata di anime e manga, ho letto anche qualche libro di scrittori giapponese, ho visto filmati e documentari, letto parecchie cose che riguardano le tradizioni e i loro modi e stili di vita, e quindi sono anche un po' appassionata di quello che è il mondo del sol levante, lo trovo molto affascinante, anche se di certo non lo conosco tanto approfonditamente, nè ci sono mai stata (beato te che ci hai vissuto almeno un po'!)
A questo proposito poi, ho una cosa un po' particolare da raccontarti, anche in relazione alle tue storie: tra i vari generi di manga mi piace anche lo shonen - ai (manga a tematiche
omossessuali disegnati e ideati spesso da autrici donne e rivolti per lo più a un pubblico femminile, quindi non sono veri e propri manga gay, ma credo che questo tu lo sappia) e prima di venire a conoscenza dei tuoi scritti ero più che altro abituata a leggere racconti del genere shonen-ai, in cui anche il rapporto è più che altro tra due ragazzi, piuttosto che uomini, e anche se c'è del sesso, c'è comunque più "miele" per così dire, più romanticismo, le atmosfere spesso sono più quasi da "sogno", poi i protagonisti difficilmente si pongono come veri e propri gay, e a volte il tutto sembra un po' poco reale e concreto: leggere le tue storie invece, anche quelle di fantasia, mi ha fatto entrare in contatto con un altro modo di raccontare e vedere i rapporti tra uomini/ragazzi, un modo che direi più "vero" e a volte anche più "rude" rispetto a quello dei racconti shonen-ai: all'inizio devo confessare che quel tuo modo di scrivere mi ha un po' spiazzato, ma poi col tempo l'ho trovato, come dicevo, spesso più "vero" di molte altre storie del genere shonen-ai, e alcuni dei tuoi scritti mi sono piaciuti anche di più di quelle storie
:-)
Bene, con questo concludo la mia "missiva": spero di non averti annoiato dato che forse ho scritto un po' troppo, un saluto,
Federica |
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| Dom, 15 ago 2004 |
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| Caro Andrej,
una sera di alcuni anni fa mi imbattei in un tuo racconto. Lo lessi e lo rilessi. A tratti suscitava il mio sorriso ma a tratti mi faceva anche venire qualche lacrima. Era semplicemente la storia di un ragazzo che incontrava un altro ragazzo si piacevano, fecero l'amore e poi, con mia sorpresa si innamorarono.
Ma come? Possibile?
Ed io che per tutti quegli anni non mi ero mai soffermato su quell'aspetto? Io che non avevo mai voluto nemmeno considerare la possibilità che un ragazzo potesse innamorarsi di un altro ragazzo?
Quei ragazzi nel racconto avevano solo diciotto anni.
Ma avevo avuto anch'io diciotto anni ed a quell'età pensavo ai miei amici solo sul piano fisico. Quanti ne avevo? Quanti ragazzi mi piacevano? Con quanti di loro avrei fatto faville per infilarmici nei pantaloni? E con quanti di loro ci ero riuscito?
Possibile che a me non mi era mai sfiorato nemmeno per la mente che con qualcuno di loro avrei potuto avere qualcosa più che una semplice scopata? E quanti di loro non aspettavano altro? Quanti mi hanno amato senza essere corrisposti solo perché dal fesso che ero non riuscivo a leggere nei loro occhi, nei loro cuori? Quanti dopo aver fatto sesso con me se ne sono andati via delusi per non aver sentito da parte mia qualche parola che li inducesse a rimanere un poco di più?
Nei tuoi racconti, caro Andrej a volte leggo di ragazzi anche più giovani che però avvertono in loro il desiderio non di fare solo sesso ma di stare vicino ad una persona in modo più completo e mi chiedo cosa sono io che non ho mai avvertito, quando era il momento, quel desiderio?
Piano piano cominciavo a capire da dove arrivava quel senso di vuoto che mi aveva sempre accompagnato. Cominciavo a rendermi conto che sostanzialmente avevo dedicato la mia vita al lavoro ed alla professione cercando sempre di migliorarmi ma tralasciando invece la cosa che adesso so essere ancora più importante e cioè la mia felicità.
Leggere i tuoi racconti mi fa sentire bene perché mi immedesimo nei personaggi e sono contento per loro.
Ho cominciato a leggere di te con la storia: "Sette fratelli per Mel".
Ma in modo particolare mi sono piaciuti molto "Fratelli d'Italia" e poi "Il ragazzo dell'acquedotto", "Lo mercatante venetiano", "Il trifoglio nero", "Caro Eugenio", "Il figlio del presidente", "Cardellino", "Manush", "Nunc Dimittis" ma forse era meglio elencare quelli che non mi sono piaciuti molto, che stavo meno.
Alcune sere fa ho finito di leggere "Nunc Dimittis" e sto ancora riflettendo su cosa cominciare.
Comunque ti farò sapere.
Se sei riuscito a leggere fino a qui, ti ringrazio per la pazienza.
Ciao,
Tony. |
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| Dom, 2 nov 2003 |
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| Ho letto con molto interesse i vostri racconti, ma non so decidere quale di essi sia il migliore. Debbo però dire che sono arrivato sino allo scaffale 10.
Come ho già detto, ho l'imbarazzo della scelta. Forse, la "collana" risorgimentale, Il caporale, Tano & Maso, e Enrico Piccin, per capire che anche nella grande epopea del Risorgimento i gay hanno avuto un ruolo tutt'altro che econdario.
Anche La scelta, la storia del parroco che ha il coraggio di lasciare la sua missione per l'amore del giovane non è malvagia. Mi piacciono meno i racconti di fantascienza. Ma nel complesso...
Auguri e ciao.
Stefano |
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| Lun, 27 ott 2003 |
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| Caro Andrej,
prima di tutto complimenti per le storie, molto divertenti, fantasiose e ben scritte. Io preferisco quelle ambientate ai giorni nostri, ma mi sono letto e gustato anche tutte le altre.
Non so davvero quale potrei dirti sia la mia preferita. Mi sono piaciute molto "Memoria", "Per abito un tatuaggio" (anche a me appassiona la cultura giapponese) "Boy san","La ruota della vita", "La scelta". Anche la trilogia del risorgimento è bella, e la ricostruzione del periodo storico mi è sembrata realistica, accurata, così che te la immagini un po' anche visivamente, come se ti scorressero davanti le immagini di un film in costume. La mia storia preferita tra le tre è "Il caporale".
Comunque amo di più le storie ambientate nell'attualità, che sono vicine a me e alle problematiche di ogni giorno. I dialoghi sono realistici, anche se forse nel linguaggio comune c'è qualche intercalare forte in più, qualche parolaccia voglio dire, e le scene di sesso sono proprio belle. Non sono un amante del genere, per cui le storie che ho gustato meno sono quelle ambientate nel futuro. Naturalmente il lieto fine è d'obbligo e sono d'accordo che non se ne può davvero fare a meno: visto che sognamo, sognamo alla grande!
Mi chiedo dove trovi l'enorme fantasia che riversi nelle storie...
Ti prego, scrivi ancora per noi appassionati lettori!
Ciao. Tano |
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| Mar, 11 dic 2001 |
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Carissimo Andrej,
devo dire che è difficile riuscire a scegliere il romanzo da me preferito perchè ognuno ha in se qualcosa di indescrivibile che mi entusiasma.
Il primo che ho letto è "Il caporale" e devo ammettere che è quello che mi ha affascinato di più soprattutto perchè mi ha invogliato a leggere tutti gli altri.
Mi hanno altresì entusiasmato gli altri due della trilogia fratelli d'italia:"Tano e Maso" e "Enrico Piccin"
Mi ha molto commosso il racconto "Popolo Kea", perchè sarebbe veramente bello poter vivere in un mondo senza alcun tipo di discriminazione come descritto nel romanzo.
In parole povere sono un suo fan. E devo dire, pur ripetendomi, che è difficile scegliere o meglio fare una graduatoria di preferenza dei suoi romanzi.
Colgo l'occasione per complimentarmi nuovamente con Lei.
Con affetto.
Giannik |
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| Gio, 27 lug 2000 |
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| Ho andatto pazzo: un libro Trilogia Vol 1 in English e un in Italian. Ma la Trilogia Vol 2 and 3 non e in English. Come fai? Sono come non posso lasciarlo. Mia moglia crede che sono andato via. Sono quasimente uno con Ranuccio ed Cesare ed Alduzzo ma troppo ancora con mio Enzo insaziable di and da ed con Mio o mi Ruggerio - no ma con mio dolce Enzo. Incredible, sono vero cretino con due dizionari, ma tre o quarto ___ Cassell's Italian Dictionary English and Italian (uno recente and un antico) ed Zanichelli Vocabolario della lingua Italiana, ma e troppo dificile per me. Anch Harper Collins Publishers: Italian College Dictionary Nuovo Dizionario Inglese ed ancor no so come dire a fottere per fuck come che cazzo fa con mio Enzo
Sentimi sono 76 anni and ammolgiato (spozato 50 anni) e ti saluti per essere questo amazing and interesting and pivoting writer. Basta sono un newyorkes Siciliano che non parla piu la linghua, mio pappa era nato in Messina ed mia momma in Palermo. Abiento Ciao!
Anthony |
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| Gio, 27 apr 2000 |
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| Caro Andrej,
il tuo invito a entrare nel tuo sito me lo ero già fatto da solo... Devo confessarti che a questo punto ne ho letto circa l'80%, ne ho stampato e fatto circolare almeno il 30% ne ho diffuso l'indirizzo a tutti i miei conoscenti. (Ora mi chiederai i diritti )
Sono un patito di letteratura, prosa e poesia, e le tue storie mi hanno preso moltissimo. 8 1/2 a Jaume di Sitges, (perdona ma la corretta grafia non la ricordo) oltre al 9+ per nunc dimittis. Voti a parte (è uno scherzo ovvio) plauso per la trilogia italiana, e per il trifoglio nero, ma tutte le storie sono
veramente molto belle.
Le critiche (limitate ti assicuro) alla prossima e soprattutto alla fine della lettura.
Grazie
Paolo |
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| Sab, 4 set 1999 |
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Caro Andrej:
ho visitato il tuo sito, ed è bellissimo, merita i riconoscimenti avuti.
Le storie della serie 'Fratelli d'Italia' sono forse le più belle, anche se forse difficilmente traducibili in inglese, ci sono troppe caratteristiche locali che non sarebbero apprezzate da chi non conosce l'Italia.
Anche le altre, es. 'Casa dei Maschi', e Chipi mi sono piaciute.
Quando tradurrai 'Il Caporale' suggerirei termine come 'recruiter' o 'overseer', dato che caporale in quel contesto non è un grado militare ma un nomignolo di chi trova i braccianti e li porta al luogo di lavoro.
Ciao
Renato |
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| Lun, 30 ago 1999 |
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| caro andrej:
sono andato sul tuo sito e le storie - più romanzi che racconti - mi sono piaciute molto. Le tre serie 'Fratelli d'Italia' sono deliziose, ma anche 'Akim, Akim...', 'la casa dei maschi, 'Fabrizio' (l'inizio è fantastico), ecc.
Vorrei poterti aiutare con la traduzione, ma per il momento non ho assolutamente tempo.
Grazie e ciao,
Renato |
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| Mer, 28 apr 1999 |
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| Caro Andrej,
Ho letto parecchie delle tue storie, ma non tutte, anche perchè, visitando il tuo sito periodicamente, vedo che se ne aggiungono sempre di nuove in italiano.
Fra quelle che ho letto, mi sono piaciute in modo particolare "Il teatro dei burattini", "Jaume di Sitges", "Chi deve perdonare", "Fratelli d'Italia", "Oro, incenso e mirra".
Ciao e a presto.
Stefano |
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