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| Mer, 11 gen 2006 |
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| Andrej
ho letto i racconti del secondo scaffale e quanto segue sono le mie impressioni:
Popolo Kea - Un po' fantastico ma può andare. Anche se certi punti, specie all'inizio, sono troppo violenti.
Mario |
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| Dom, 10 lug 2005 |
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| Ciao Andrej,
Ho finito di leggere "Popolo Kea". È un racconto molto interessante. Mi ha colpito molto l'inizio, così crudele. Io rispetto gli altri e ciò che questi pensano anche se io non lo condivido, ma so anche che al mondo vi sono tantissime violenze, e nonostante non approvo le punizioni corporali... a volte vorrei fare delle eccezioni. Insomma, se una persona ti dice di no è no.
Beh, posso dire che questo racconto mi ha insegnato a rispettare gli altri e le loro scelte, e vorrei che anche le mie venissero rispettate, anche se finora, per fortuna, in generale, non ho mai avuto problemi.
Stasera non so ancora cosa leggerò, ci devo pensare...
Per ora ti saluto.
A presto
Miyuki |
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| Mer, 6 lug 2005 |
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| Ciao Andrej,
Sto leggendo "popolo kea", invece ieri ho letto "se esiste qualcosa che si chiama destino"; è carino però bisogna considerare che non tutti hanno la fortuna di sapere il giapponese, quindi mi piacerebbe ci fosse un glossario dei termini a fine racconto, magari in un capitolo separato cosicché è possibile capire meglio e immedesimarsi di più.
Come racconto è lineare e curato, forse le emozioni sono un po' pacate, ma fondamentalmente la linearità di espressione è adatta al tipo di racconto e all'ambientazione, cioè, diverse volte si incentra sull'attesa, ma non è spasmodica, è delicata e serena, quindi va bene. (Poi questa è una mia opinione, io ti dico solo cosa penso, a me sapere quello che pensano gli altri, anche se poi sembra che non li ascolto perché faccio di testa mia, mi aiuta molto).
Buona notte
Miyuki |
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| Mar, 11 dic 2001 |
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Carissimo Andrej,
devo dire che è difficile riuscire a scegliere il romanzo da me preferito perchè ognuno ha in se qualcosa di indescrivibile che mi entusiasma.
Il primo che ho letto è "Il caporale" e devo ammettere che è quello che mi ha affascinato di più soprattutto perchè mi ha invogliato a leggere tutti gli altri.
Mi hanno altresì entusiasmato gli altri due della trilogia fratelli d'italia:"Tano e Maso" e "Enrico Piccin"
Mi ha molto commosso il racconto "Popolo Kea", perchè sarebbe veramente bello poter vivere in un mondo senza alcun tipo di discriminazione come descritto nel romanzo.
In parole povere sono un suo fan. E devo dire, pur ripetendomi, che è difficile scegliere o meglio fare una graduatoria di preferenza dei suoi romanzi.
Colgo l'occasione per complimentarmi nuovamente con Lei.
Con affetto.
Giannik |
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