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1 Lunedì, 21 novembre 2016 1 9 1
1 Il tuo racconto "La strana coppia" a mio parere è molto ben congegnato. Tu parti da un uomo maturo che ancora piange la perdita del suo partner, e da un ragazzotto ingenuo che è abituato a prendere la vita come viene e si lascia manipolare e sfruttare dal più scaltro collega di lavoro.

Da questo casuale incontro e dalla loro relazione puramente fisica, nasce e si svolge tutto il racconto. e ognno dei due protagonisti matura grazie all'altro, e infine nasce l'amore fra loro.

Ho apprezzato la figura della madre del ragazzo, una donna umile e semplice, a cui l'unica cosa che sta a cuore è la felicità del suo figliolo. La figura dell'amico che ancora prova attrazione verso la sua antica fiamma. Insomma un mosaico di figure molto "vere", molto umane, che rendono il racconto molto reale

Grazie per la tua generosità nel farci gioire delle tue storie,

Bruno

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1 Domenica, 12 gennaio 2014 1 8 1
1 Quello che mi ha colpito in "La strana coppia" è come descrivi la maturità conquistata da Maurizio, e l'onestà di Stefano che ne riconosce i valori e che grazie a Maurizio capisce anche i propri limiti. La storia dell'avvicinamento graduale dei due attori principali è giocata lungo i capitoli in modo magistrale.

Un altro elemento che spesso traspare nelle tue storie è il fatto del rifiuto delle etichette: non è la toria di un ragazzo etero che scopre o accetta di esse gay, ma che semplicemente accetta di poter amare un altro essere umano, al di fuori delle categorie. Maurizio si accorge di amare Stefano (e viceversa) e non un etero che s'innamora di un gay (e viceversa). Magari fossimo tutti capaci di spogliarci delle etichette!

Un applauso! Sergio

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1 Martedì, 9 novembre 2010 1 7 1
1 Ciao Andrej

Sai devo dire che le storie incentrate tra gay ed etero non mi entusiasmavano particolarmente, però leggendo questo tuo racconto "La strana coppia" mi son piacevolmente stupito.

il sottile legame che va instaurandosi tra i due attira sempre di più l'interesse di chi legge, più si va avanti e più si vive il loro legame.

Devo dire che è stato anche particolarmente eccitante leggere le reazioni e i comportamenti di un etero in certe situazioni.

Alla fine sei riuscito anche nell'imprese di chiudere la storia con un lieto fine molto pericoloso sotto il lato plausibilità... chiudere una storia del genere con l'etero che si lascia trasportare della trovata passione gay poteva sembrare scontata, invece per come l'hai raccontata non disturba affatto e sembra molto naturale.

un abbraccio e a presto
Alessio

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1 Martedì, 06 novembre 2007 1 6 1
1 Ho finito di leggere La strana coppia. Che dire... mi fai ricordare e piangere e ridere. Soprattutto ricordare se posso dire che nelle storie che racconti ci sono (con le varianti inevitabili di tempi e luoghi e persone) le mie storie. Che tu sai raccontare con un senso della misura straordinario. Non eviti il sesso esplicito ma sai descriverlo così bene che l'eccitazione che ne deriva è solo quella che precede un moto profondo di compartecipazione emotiva alle vicende dei tuoi personaggi. Insomma: non sai mai quando piangere o godere o quando le due cose sintetizzano i nostri desideri profondi o incarnano le nostre esperienze.

Bravo e grazie.

Gian

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1 Domenica, 29 gennaio 2006 1 5 1
1 Caro Andrej,

Ho letto fin'ora Jaume di Sitges e La strana coppia. Mi piace molto il contrasto fra la castità del linguaggio e la non-castità (diciamo) delle faccende. Quest'è l'italiano sodo e diretto che si parlava a casa. (Salvo che "assieme" e "l'altro ieri" non ho mai sentito dire).

Come ti ho forse già detto, ho imparato l'italiano da bambino e non ho in questa lingua una qualsiasi cultura letteraria. In francese sono più istruito. Forse ti piacerà il mio racconto "Bastille Day" che si trova sul Nifty cercandomi (Tony Malone) fra i "prolific authors".

Tony

PS Un amico mi ha dovuto fare capire cosa vuol dire Koymasky! L'avendo mai pronunciato prima di parlarne a lui, lo prendevo sul modello di Mayakovsky.

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1 Mercoledì, 11 gennaio 2006 1 4 1
1 Andrej

ho letto i racconti del secondo scaffale e quanto segue sono le mie impressioni:

La strana coppia - Carino anche questo, sebbene trovi strano che un etero giovane possa facilmente diventare gay.

Mario

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1 Lunedì, 19 dicembre 2005 1 3 1
1 Ho appena finito di leggere "La strana coppia" e mantengo la promessa che ti avevo fatto!! La storia è davvero interessante e la trama brillante; il personaggio di Maurizio mi è piaciuto fin dall'inizio ed è suggestivo vedere quanto maturi nello svolgersi degli eventi.

Anche Stefano ha una psicologia intrigante, è forte e integerrimo nella sua morale; il tipo che molti vorrebbero come amico ed alcuni come amante.

E' affascinante osservare quanto perfino Stefano maturi durante la vicenda, insieme a Maurizio. Renato invece, è davvero odioso; un personaggio totalmente negativo e pessimo!! Il tuo stile mi è piaciuto tantissimo... semplice, ma mai superficiale; a volte crudo, ma magico.

Invita alla riflessione e incuriosisce; spingendo il lettore a continuare a leggere con interesse! Complimenti davvero!!

Ti mando nuovi commenti appena finisco un'altra storia.... sono talmente tante! Ce ne è una che mi consigli?

Ciao,
- Silvia -

P.S.
Questi due spezzoni mi hanno colpito in maniera particolare.... il primo mi ha commossa tantissimo e il secondo è geniale nella sua chiarezza!

- "Non lasciarmi, Carlo..." l'aveva implorato pochi giorni prima della fine. "Non ti lascerò mai, anche se muoio. Faccio parte di te, ormai..." gli aveva risposto il suo amante, stringendogli lieve la mano. -

- Amare vuol dire che l'altro viene prima di tutti e di tutto. Anche prima di se stesso. E per farlo felice faresti ogni cosa, anche se ti costasse letteralmente la vita. La sua felicità conterebbe più della tua. Il suo godimento più del tuo... -

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1 Lunedì, 5 dicembre 2005 1 2 1
1 Ciao Andrej,

ho scoperto il tuo sito circa due anni fa quasi per caso e dopo aver visto le varie pagine e sezioni (a proposito, complimenti anche per il sito, ci sono cose parecchio interessanti!) mi sono concentrata sui racconti: li ho letti tutti nel giro di alcuni mesi, e in gran parte mi sono piaciuti, alcuni poi li ho trovati davvero bellissimi, posso dirti qualche titolo di quelli che più mi sono piaciuti e a cui sono più "affezionata" ma non sono tutti, perchè altrimenti l'elenco sarebbe lunghissimo, sono davvero parecchi!
:-)
Alcuni di quelli che comunque secondo me sono più belli e che più mi hanno coivolto, commosso ed emozionato sono Fratelli d'Italia (tutte e tre le serie) , Buon Natale, Neil e Norman, Epistolario, Il diario di Alain, Chi deve perdonare, Akim, Akim..., Nunc Dimittis, Cardellino, Trifoglio nero, Il giocattolo del Boss, Morve, Una fiaba?, In fuga, La strana coppia, La vita inizia a 25 anni, Dovremmo essere nemici, Il sosia, Caro Eugenio, La scelta, La ricerca, La gara più difficile, La ruota della vita, Memoria, Viaggio in Nuova Zelanda, Il guinzaglio, Pietre sparse, Figlio per un mese, Giusto fra le Nazioni, Amare a Cipro e Yakuza, ma come detto sono solo quelli che ricordo un po' meglio al momento, e ce ne sono molti altri che mi piacciono oltre a questi
:-)
a proposito di quei racconti che hai ambientato in Giappone, come ad esempio Yakuza, sai che anche a me piace il Giappone? Sono da qualche anno un'appassionata di anime e manga, ho letto anche qualche libro di scrittori giapponese, ho visto filmati e documentari, letto parecchie cose che riguardano le tradizioni e i loro modi e stili di vita, e quindi sono anche un po' appassionata di quello che è il mondo del sol levante, lo trovo molto affascinante, anche se di certo non lo conosco tanto approfonditamente, nè ci sono mai stata (beato te che ci hai vissuto almeno un po'!)

A questo proposito poi, ho una cosa un po' particolare da raccontarti, anche in relazione alle tue storie: tra i vari generi di manga mi piace anche lo shonen - ai (manga a tematiche omossessuali disegnati e ideati spesso da autrici donne e rivolti per lo più a un pubblico femminile, quindi non sono veri e propri manga gay, ma credo che questo tu lo sappia) e prima di venire a conoscenza dei tuoi scritti ero più che altro abituata a leggere racconti del genere shonen-ai, in cui anche il rapporto è più che altro tra due ragazzi, piuttosto che uomini, e anche se c'è del sesso, c'è comunque più "miele" per così dire, più romanticismo, le atmosfere spesso sono più quasi da "sogno", poi i protagonisti difficilmente si pongono come veri e propri gay, e a volte il tutto sembra un po' poco reale e concreto: leggere le tue storie invece, anche quelle di fantasia, mi ha fatto entrare in contatto con un altro modo di raccontare e vedere i rapporti tra uomini/ragazzi, un modo che direi più "vero" e a volte anche più "rude" rispetto a quello dei racconti shonen-ai: all'inizio devo confessare che quel tuo modo di scrivere mi ha un po' spiazzato, ma poi col tempo l'ho trovato, come dicevo, spesso più "vero" di molte altre storie del genere shonen-ai, e alcuni dei tuoi scritti mi sono piaciuti anche di più di quelle storie
:-)
Bene, con questo concludo la mia "missiva": spero di non averti annoiato dato che forse ho scritto un po' troppo, un saluto,

Federica

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1 Domenica, 2 novembre 2003 1 1 1
1 Ciao Andrea, mi sto leggendo alcuni dei tuoi racconti che trovo molto gradevoli. Ho casualmente scoperto il sito perchè facendo una ricerca su Sitges dove sono stato quet'estate yahoo mi ha dato il tuo link cosi ho letto Jaume di Sitges. Ed ora sono curioso degli altri racconti!

Credo che un giorno potresti anche pubblicare tutti i tuoi racconti su un libro solo (oppure due), come una raccolta di novelle tipo "Ballo di famiglia" di David Leavitt.

Per ora posso dirti che quelle poche che ho letto - ma prometto che farò di più - mi sembra rispecchino in proprio la "nostra" vita. Quella che mi ha attirato di più è stata La strana coppia, perchè io vivo una storia molto simile. Certo, è diversa come parametri ma alcune cose sono altamente simili.

Per ora stò leggendo Il figlio del Presidente e mi sembra molto interessante, molto reale e se vuoi ti dirò di più appena finisco.

Un consiglio: perchè non vai sul sito di gay.tv e chiedi loro di poter pubblicare i tuoi racconti oppure mettere un link per il tuo sito? Chissà che non possa portarti maggiore notorietà e maggiori accessi.

A presto
Mario

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