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1 Venerdì, 27 ottobre 2017 1 20 1
1 Ciao,

"La vita inizia a 25 anni" è una storia su un argomento "scabroso" per così dire, perché tratta, senza troppe teorie, il problema del diritto di chi ha problemi fisici, o in altri casi anche mentali, a avere anche una vita sessuale, e non solo grazie a una/un "assistente sessuale" ma grazie all'amore.

In questa storia, mi è piaciuta molto la "tirata" che la madre di Jacques fa al padre di Alain. Sarà che per motivi di genere sono molto attenta alle figure femminili. Una donna che nella prima parte del romanzo sembra scialba e rassegnata, ma che poi si capisce che è invece una donna forte e determinata. Bravo! Dovresti avere più lettrici donne.

Maria

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1 Lunedì, 1 novembre 2016 1 19 1
1 Salve,

"La vita inizia a 25 anni" affronta bene, mi pare, il problema degli handicappati, o diversamente abili come ora si deve dire: anche loro hanno diritto a una vita sessuale e sorattutto di amore anche fisico. Ho cominciato a leggerla alle 16 e ho finito in piena notte, saltando, senza rendermene conto, anche la cena, talmente ero affascinato da questa storia.

Questo è l'unico lato negativo delle tue storie: quando cominci a leggerle, non riesci a staccartene fino a quando leggi la parola FINE, che cade come una mannaia sui sogni che hai saputo suscitare nei tuoi lettori.

Grazie, Mario F.

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1 Venerdì, 9 marzo 2012 1 18 1
1 Ciao Andrej, come va?

"La vita inizia a 25 anni": la storia mi è molto piaciuta, uno perchè tratti il tema dell'omosessualità nello sport, due perchè la parte iniziale in particolare mi ha colpito particolarmente, mi è piaciuto leggere di tutte le fasi dell'avvicinamento, dall'osservazione al cannocchiale alle finte interviste. è stato un "gioco" narrativo molto carino.
^_^

un grande abbraccio
Alessio

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1 Mercoledì, 25 maggio 2011 1 17 1
1 Salve.

Parto dal racconto che mi è piaciuto più di tutti: "Il ragazzo padre". Mi è piaciuto tutto dall'inizio alla fine, l'ho trovato di una dolcezza estrema e ho apprezzato molto il modo in cui si descrive la vita di due uomini che allevano un figlio (sono una sostenitrice dei matrimoni gay e vorrei tanto che il governo italiano permettesse l'adozione da parte di coppie gay di adottare figli).

"L'ombra del divo": ho trovato estremamente realistico il dolore di Patrick, la sua fragilità e le sue paure dopo la violenza sessuale.

"La strana coppia": ho apprezzato tantissimo il punto in cui si descrive il dolore di Stefano quando ricorda il compagno morto e la sensazione che prova dopo aver fatto l'amore con Maurizio....."Stanotte ho capito che non sono io ad essere morto con Carlo ma che è lui a continuare a vivere con me. In me." Bellissima frase!!!!!!

"Il portinaio": straziante la descrizione di Fausto quando fa coming out in famiglia, toccante la storia dei due adolescenti che si amano e rischiano di essere scoperti ma poi sono aiutati da Fausto. L'unica cosa che ho trovato un po' noiosa è tutta la parte filosofica con Serse quando discutono sull'arte di vivere.

Alcuni racconti non sono proprio riuscita a leggerli come ad esempio "La libera comune di Silvana"... dopo il terzo capitolo ho dato forfait perchè non ci capivo nulla. Troppo complicato.

Nel racconto "La certosa di Montsabot" avrei preferito che la storia si incentrasse maggiormente tra Roland e Serge.

Altri racconti che mi sono piaciuti molto sono:
"Il mercenario e il frate"
"Figlio per un mese"
"La vita inizia a 25 anni"
"Oro incenso e mirra"
"Per abito un tatuaggio"
"La famiglia Stone"
"Il bel ragazzo": mi piace moltissimo come viene trattato il tema delle marchette descrivendoli quasi in modo affettuoso, evidenziado le difficoltà e senza disprezzarli come comunemente fanno tutti. (anche nel racconto "Figli di puttana")
"La curva del collo"
"Papà e mamma": ho trovato fantastico il fatto che i due genitori accettassero l'amore tra i due figli e gli mettessero a disposizione una camera da letto tutta per loro.

In ultimo ma non per importanza volevo parlare del racconto di "Mar Swooney". Bellissimo è dire poco!! Mi ha ricordato tantissimo i libri di Marion Zimmer Bradley.

Ancora complimenti e spero che la sua "vena" si possa risvegliare presto perchè leggere i suoi racconti è veramente piacevole. Le confesso che in alcuni ho pianto tantissimo per l'emozione che mi ha saputo trasmettere.

Un caloroso saluto
Gianna

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1 Giovedì, 01 gennaio 2009 1 16 1
1 Gentili Matt & Andrej,
mi chiamo Valeria, ho 24 anni, sono italiana e conosco piuttosto bene l'inglese (spesso lo preferisco all'italiano).

Ho scoperto i vostri racconti qualche tempo fa (prima che fossero protetti da password) e mi sono piaciuti tantissimo.

In particolare mi sono innamorata di "Amanti Skin Head", "Anche una spia può amare", "Boy-san", "Buon Natale Neal e Norman", "Cronache di un destino", "Il giocattolo del boss", "La vita inizia a 25 anni", "L'ombra del divo", "L'uomo della marea", "Morve", "Per abito un tatuaggio", "Sette fratelli per Mel Baxter" (non so scegliere il migliore).

Ne ho letti pochi altri, che mi sono piaciuti tantissimo comunque, ma quelli sopraelencati sono veramente i miei preferiti, mi trovo a rileggerli spesso.

Non ho letto ancora molti dei vostri altri racconti in quanto l'esperienza che ho fatto con quelli che ho già letto mi ha insegnato che in praticamente tutti i casi vengo rapita dalle storie tanto da leggerle tutte d'un fiato e non sopporto di dovermi fermare, magari anche per giorni, per mancanza di tempo.

Vi faccio tanti complimenti per il sito e le opere. Inoltre vi porgo tante congratulazioni per la vostra storia d'amore e vi auguro di poter trascorrere ancora tanti anni felici insieme (spero veramente che il mondo non cerchi di intralciarvi più di quanto non abbia già fatto).

Un caloroso saluto,
Valeria

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1 Venerdì, 26 dicembre 2008 1 15 1
1 Caro Andrej,

è da diversi giorni che mi dedico alla lettura dei tuoi racconti, ho letto all'incirca due o tre storie da ogni scaffale. I mie preferiti sono La vita inizia a 25 anni, splendida la descrizione di come Alain vince ogni resistenza e dubbio di Jacque circa la veridicità dei suoi sentimenti, Per abito un tatuaggio, e la trilogia di Fratelli di Italia , ma devo ammettere che il mio preferito e il primo, mi si è quasi spezzato il cuore leggendo il passaggio in cui descrivi come Enzo si faccia prendere da Alduzzo sotto gli occhi di Ruggero, le tue parole hanno reso vivo il suo dolore e la sua disperazione.

Vorrei complimentarmi con te anche per lo spazio che dai ai sentimanti nei tuoi racconti, sai descriverli molto bene pur avendo come soggetti uomini di età, cultura e zone geografiche diverse. Non è facile, anzi quasi impossibile, trovare racconti erotici gay che non si esauriscono solo con la descrizione della scopata, spesso descrita anche in maniera piuttosto rozza. Ho visitato diversi siti con racconti erotici gay ma come ti ho già detto nella maggior parte dei casi ho trovato solo una cruda descrizione dall'atto sessuale.

Il tuo è davvero uno stile narrativo completo, riesci a descrivere in maniera coinvolgente i sentimenti dei personaggi e le loro performance erotiche.

Complimenti.

C.F.

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1 Giovedì, 31 maggio 2007 1 14 1
1 ti scrivo innanzi tutto per dire che mi piacciono moltissimo i tuoi libri e mi chiedevo se alcuni sono mai stati pubblicati su carta...

inoltre volevo dirti che sono entrato in contatto con la mia omosessualità molto giovane... e grazie ai tuoi racconti ho imparato a sognare ridere e piangere, ma cmq ho imparato ad accettare la mia sessualità più facilmente...

riguardo ai racconti, me ne sono piaciuti tantissimi. se devo proprio fare una scelta il più bello è Boy-san seguito da per abito un tatuaggio e l'uomo della marea, anche se mi è piaciuto molto anche quello del figlio del presidente e quello del ragazzo disabile (che vorrei rileggere ma non ricordo il titolo) e molti altri dei queli ora non ricordo i titoli

boy san è quello che mi è piaciuto di più perchè insegna a sognare che anche se sei in una situazione brutta, che per te potrebbe non cambiare mai, una mattina potresti svegliarti e scoprire che quello è il giorno in cui cambierà tutto nella mia vita

il più brutto? non per adulazione o cosa... xò non saprei... non mi hanno entusiasmato molto la serie di swooney non so xkè, ma solo non mi piacciono molto le serie, forse è anche questo... boh!!

la serie fratelli d'italia l'ho letta, quella rispetto alle altre mi è piaciuta, alla fine sono più simili a tre racconti separati anche se alcuni personaggi sono ricorrenti

temply

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1 Martedì, 11 aprile 2006 1 13 1
1 ciao

la vita inizia a 25 anni - cronache di un destino - il giocattolo del boss - il primo no di fabrizio - per abito un tatuaggio - se esiste qualcosa chiamato destino

spettacolari, non riuscivo a smettere di leggere, mi hanno emozionato tantissimo!!!! Per ora ho letto solo questi, ma sono sicura che anche tutti gli altri sono altrettanto belli! Non smettere mai di scrivere, mi raccomando^_^

bye bye
Giovanna

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1 Martedì, 17 gennaio 2006 1 12 1
1 Andrej

alcune impressioni sui racconti dello scaffale 3:

La vita inizia a 25 anni
Bellissimo, ma mi riesce difficile immaginare che certi tabú si possano rompere tanto facilmente... Specialmente da parte dei genitori, che non sempre sono aperti come la mamma di Jacques...

Mario

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1 Lunedì, 5 dicembre 2005 1 11 1
1 Ciao Andrej,

ho scoperto il tuo sito circa due anni fa quasi per caso e dopo aver visto le varie pagine e sezioni (a proposito, complimenti anche per il sito, ci sono cose parecchio interessanti!) mi sono concentrata sui racconti: li ho letti tutti nel giro di alcuni mesi, e in gran parte mi sono piaciuti, alcuni poi li ho trovati davvero bellissimi, posso dirti qualche titolo di quelli che più mi sono piaciuti e a cui sono più "affezionata" ma non sono tutti, perchè altrimenti l'elenco sarebbe lunghissimo, sono davvero parecchi!
:-)
Alcuni di quelli che comunque secondo me sono più belli e che più mi hanno coivolto, commosso ed emozionato sono Fratelli d'Italia (tutte e tre le serie) , Buon Natale, Neil e Norman, Epistolario, Il diario di Alain, Chi deve perdonare, Akim, Akim..., Nunc Dimittis, Cardellino, Trifoglio nero, Il giocattolo del Boss, Morve, Una fiaba?, In fuga, La strana coppia, La vita inizia a 25 anni, Dovremmo essere nemici, Il sosia, Caro Eugenio, La scelta, La ricerca, La gara più difficile, La ruota della vita, Memoria, Viaggio in Nuova Zelanda, Il guinzaglio, Pietre sparse, Figlio per un mese, Giusto fra le Nazioni, Amare a Cipro e Yakuza, ma come detto sono solo quelli che ricordo un po' meglio al momento, e ce ne sono molti altri che mi piacciono oltre a questi :-)
a proposito di quei racconti che hai ambientato in Giappone, come ad esempio Yakuza, sai che anche a me piace il Giappone? Sono da qualche anno un'appassionata di anime e manga, ho letto anche qualche libro di scrittori giapponese, ho visto filmati e documentari, letto parecchie cose che riguardano le tradizioni e i loro modi e stili di vita, e quindi sono anche un po' appassionata di quello che è il mondo del sol levante, lo trovo molto affascinante, anche se di certo non lo conosco tanto approfonditamente, nè ci sono mai stata (beato te che ci hai vissuto almeno un po'!)

A questo proposito poi, ho una cosa un po' particolare da raccontarti, anche in relazione alle tue storie: tra i vari generi di manga mi piace anche lo shonen - ai (manga a tematiche omossessuali disegnati e ideati spesso da autrici donne e rivolti per lo più a un pubblico femminile, quindi non sono veri e propri manga gay, ma credo che questo tu lo sappia) e prima di venire a conoscenza dei tuoi scritti ero più che altro abituata a leggere racconti del genere shonen-ai, in cui anche il rapporto è più che altro tra due ragazzi, piuttosto che uomini, e anche se c'è del sesso, c'è comunque più "miele" per così dire, più romanticismo, le atmosfere spesso sono più quasi da "sogno", poi i protagonisti difficilmente si pongono come veri e propri gay, e a volte il tutto sembra un po' poco reale e concreto: leggere le tue storie invece, anche quelle di fantasia, mi ha fatto entrare in contatto con un altro modo di raccontare e vedere i rapporti tra uomini/ragazzi, un modo che direi più "vero" e a volte anche più "rude" rispetto a quello dei racconti shonen-ai: all'inizio devo confessare che quel tuo modo di scrivere mi ha un po' spiazzato, ma poi col tempo l'ho trovato, come dicevo, spesso più "vero" di molte altre storie del genere shonen-ai, e alcuni dei tuoi scritti mi sono piaciuti anche di più di quelle storie :-)
Bene, con questo concludo la mia "missiva": spero di non averti annoiato dato che forse ho scritto un po' troppo, un saluto,

Federica

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1 Sabato, 22 ottobre 2005 1 10 1
1 Ciao di nuovo,

commenti positivi ne posso fare fin che vuoi, sono un tuo lettore da veramente molto tempo.

Anni fa ci eravamo anche scambiati qualche email, mi ricordo che abitavi in giappone. Poi non so per quale motivo, le email che ti scrivevo ritornavano indietro perché il sistema aveva un delivery failure. Quindi piano piano non ho più provato.

Le tue storie mi piacciono molto. A partire da "La vita comincia a 25 anni" la prima che lessi e che mi rimarrà sempre nel cuore. C'è ancora la mia lettera nei commenti dei lettori :-D

Tra le storie che ho trovato molto belle posso ricordare: Figlio per un mese, Giusto fra le nazioni, Il ragazzo dell'acquedotto. Le altre mi piacciono molto anche se alcune non sono riuscito a leggerle perché non mi prendeva la storia. Ho letto anche la saga di Mark Swooney, ma era troppo lunga, e mi sono fermato a metà del terzo libro.

Ad ogni modo mi accingo a leggere le storie del 12 ripiano (shelf) ti saprò dire appena le avrò lette. E conoscendomi non ci vorrà molto, in genere le divoro velocemente :-D

Continua così.
Ciao
Simo

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1 Giovedì, 20 ottobre 2005 1 9 1
1 Ciao...

Non sappia la destra quel che fa la sinistra è, a parimerito con la vita inizia a 25 anni e il ragazzo dell'acquedotto, il tuo miglior lavoro. Questo perché è fine, curato nei minimi dettagli, presenta una notevole conoscenza della storia nazionale, tocchi argomenti profondi e insegni la parità degli individui e sproni le persone a meritarsi le cose e non ottenerle per diritto...

Questo racconto andrebbe proprio bene per noi giovani perché è un sunto di storia, psicologia, istruzione, informazione. Sarebbe molto indicato a giovani ragazzi che si trovano in questa situazione, alle famiglie che devono voler bene ai figli nonostante non condividano le loro scelte e farebbe bene anche agli ipocriti che oltre a perseguitare gli omosessuali verbalmente lo fanno anche con la violenza.

Baciotti
Paola

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1 Giovedì, 25 agosto 2005 1 8 1
1 Ciao Andrej,

ho letto ragazzo-padre e mi è piaciuto davvero molto, anzi stavo per piangere quando Marco (il piccolino) continuava chiedere di Lorenzo... non scrivere così.... poi ci sto male anche io.... parlando seriamente devo dire che hai fatto un lavoro da... 9.36

Il dieci non glielo posso dare perché l'ho riservato a 3 racconti:

Il ragazzo dell'acquedotto perché è molto fine e raffinato, la vita inizia a 25 anni perché trasmette delle emozioni e veramente apre il cuore e la mente e proprio grazie a questo racconto sono cambiata tantissimo nel confronto delle persone, e lo stallone domato perché è travolgente, per quanto riguarda quest'ultimo non riuscirò mai a spiegare bene perché mi colpisce tanto però ogni volta che lo leggo sono totalmente in trance. Questi sono quelli che ritengo i migliori, anche se anche gli altri sono splendidi e li leggo sempre con piacere.

Baci

Miyuki

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1 Giovedì, 23 giugno 2005 1 7 1
1 Ciao,

Ho scoperto per caso il tuo sito un po' di tempo fa e da allora ho letto parecchi dei tuoi racconti.

Il mio preferito è "La vita inizia a 25 anni", ma trovo che siano tutti bellissimi!

Avevo salvato quasi tutti i tuoi racconti ma di recente purtroppo ho perso tutti i dati sul pc, racconti compresi! E pensare che ero nel bel mezzo della lettura di "Amare a Cipro"... Sono disperata! Ora vedo di recuperarli.

Grazie mille e complimenti ancora, sei uno scrittore eccezionale!

Ciao!
Chiara

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1 Mercoledì, 23 marzo 2005 1 6 1
1 Gentile Signor Andrej,
questa sera tornando a casa dall'università ho fatto uno strano "incontro": me ne stavo seduta a guardare dal finestrino dell'autobus che mi riportava a Venezia, quando ho incrociato casualmente lo sguardo di un ragazzo che pedalava svelto verso casa sulla sua bicicletta scassata. Ho subito abbassato gli occhi (non si fa sempre così?) ma nel rialzarli ho avuto il piacere di scambiare un altro attimo con lui. Mi ha sorriso e ha agitato la mano in un saluto veloce. Poi ci siamo separati. Non ha idea della gioia che ho provato in quel momento, della semplice felicità che mi ha donato il sorriso e il saluto di uno sconosciuto.
Allo stesso modo, cioè casualmente e felicemente, sono incappata questa sera nel sito suo e di Matt, e in particolar modo nel racconto "La vita inizia a 25 anni". Questo è il primo dei suoi racconti che ho letto: se ce n'è uno che preferisce le sarei grata se me lo segnalasse, così sarà il mio prossimo obiettivo; ora può annoverarmi fra i suoi fan, ho intenzione di mettermi in pari pian piano.
Tornando al racconto devo dire che sono rimasta colpita dall'immediatezza e facilità con cui Alain si è dichiarato a Jacques. Inizialmente la sua reazione mi ha spiazzata, forse perchè io stessa non riuscirei mai ad essere così disinvolta, soprattutto in amore. Credo di avere un carattere più affine a quello di Jacques e la felice realizzazione della loro vita insieme mi fa doppiamente piacere, come se mi ci rispecchiassi.
La frase di Alain a proposito della dedica sul libro "Marc a Paul: loro, almeno, si amano senza storie" mi ha fatta sorridere di me stessa e del mio tipico tergiversare.
La saluto cordialmente,
Silvia
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1 Sabato, 19 giugno 2004 1 5 1
1 Caro Andrej

Il tuo racconto: "Lo stallone domato" è veramente sublime non so come spiegare, dai al romanzo un tuo tocco particolare come se ci metti una firma. Tutti i tuoi racconti emozionatissimi, certi divertenti e qualche volta ho versato una lacrima.

Però sono contento tutti hanno un bel finale. Ho buttato giù dei vari titoli che mi sono piaciuto di più, s'intende che anche gli altri non sono male ma questi li preferisco:

Numero speciale: sei interviste. Il giocattolo del boss. Dovremmo essere nemici. Chipi - 2574 d.C. L'eredità. Chi deve perdonare. La casa dei maschi. Racconti di spiaggia. Un giorno di carnevale. La vita inizia a venticinque anni. Boy-san. Il carro dei guitti. Il ladro derubato. Lezione di vita. La villa misteriosa. Incontri luminosi. Doppio Scambio. Soldi, bellezza o amore? Storia d'amore e malavita. Contando fino a dieci (ipnosi).

Ciao e a presto

Mimi

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1 Martedì, 27 agosto 2002 1 4 1
1 ^_^ Mi scuso in anticipo per non riuscire ad essere distaccata in questa mail con cui vorrei riuscire a esprimerti tutto il mio: compiacimento, non che apprezzamento, per non dire vero amore per i tuoi scritti... ti confesso di averli scoperti da soli 3 giorni, ma da allora vi ho dedicato quasi tutto il mio tempo libero e non puoi immaginare con che piacere.

Per adesso ho letto 4 storie:

1 - "Lezione di vita" che ho trovato divertente, ma... come dire, sarà perchè son femminuccia e non son mia riuscita a capire tutti quei "problemi" non che manie riferite a... (alla Benigni "sventrapapere), quindi, visti i continui riferimenti a dimensioni, lunghezze, enormi aste e roba varie.... ^-^ confesso che, al divertimento per la strana vicenda si è unito un leggero fastidio (sicuramente tutto femminile) per quel continuo martellar di "carnose aste" (-_- mi rendo conto che con un simile linguaggio la mia femminilità è ridotta a zero, ma... la chiarezza innanzi tutto -_^)

Poi ho letto, come 2 - racconto, "Buon Natale, Neil e Norman" che ho trovato bellissima: dolce, romantica, calda... il mio genere in definitiva; ho amato profondamente Norman (che è di un caruccio esagerato) ed ho troppo apprezzato Neil (l'amico che tutte vorrebbero... -_- ve ne fossero in giro... confesso di essere pure stata un attimino invidiosa di questo per la sua: disponibilità, per il suo altruismo e gentilezza... tutte qualità che pure io vorrei possedere caspiterozzola... >__< ma ora mi impegno per ottenerle;

Il 3 - è stato "Un ladro derubato"... ^__^ come dire: "un originale modo di vendicarsi di un "inopportuno" ladruncolo"... purche questo sia avvenente come lo è Sebastiano, chi non cadrebbe in tentazione!?, troppo carino poi il modo di farlo parlare (Sebastiano) quando va a confessare il suo "apprezzamento" per quel che è capitato a Massimo, tutti quei "Voglio dire" e quegli "Ecco" tipici di chi è imbarazzato (capita sempre anche a me);

Il 4 - ed ultimo (ma solo in questo preciso momento, colmerò presto la lacuna data dall'ignoranza di tutto il resto) è stato "La vita inizia a 25 anni" che è BELLISSSSSSIMO: è di un dolce, di un sentito, di un infinitamente romantico... per poco non mi son messa pure io a piangere con Jacques quando a visto il suo Alain "scopare" con quel tipo, per non parlare poi dell'emozione nel capire l'interesse di Alain per quello sconosciuto scrittore mentre leggeva "Il mio ragazzo" intuendo, ma non credendo che quel Paul potesse essere lui e poi le ricerche e finalmente l'incontro, le paure di Jacques e poi finalmente assieme... che caruccia!

A questo punto, dopo una stressossissima lettera (bastava un "Mi complimento con lei per i suoi lavori messi così a gentile disposizione di chiunque sia interessato a leggere, ed io interessatissima la ringrazio e le esprimo il mio profondo apprezzamento!"... ma mica sono un ghiacciolo ed una lettere così, se fossi scrittrice, mi lascerebbe un tantino delusa) ti saluto, augurandoti "Lunga vita e prosperità" o "In bocca al lupo" (se si preferisce) per tutto quello che: hai fatto, stai facendo o farai.

Salutoni e baci dalla Moku.

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1 Giovedì, 20 gennaio 2000 1 3 1
1 Ciao Andrej,
Ti scrivo, perché ultimamente sono stato a visitare la tua pagina web: la trovo notevolmente migliorata. Ho visitato molte sezioni, e quella che mi ha pi colpito è il memorial hall. Non ho letto le vicende di tutti i ragazzi, ma mi hanno colpito molto ugualmente. Non pensavo che la cattiveria umana potesse arrivare a tanto, ma purtroppo mi devo ricredere. Devo ammettere che mi sono venute le lacrime agli occhi mentre leggevo, e ripensandoci ora mentre ti scrivo ho un po' di magone.

Comunque ho letto anche delle altre tue storie, e ogni volta mi stupisco di come tu riesca a scrivere così bene. Devo ammettere che le tue storie sono le migliori che io abbia letto in rete, anche perché la maggior parte delle volte in rete non ci sono storie d'amore ma storie che definire semplicemente erotiche è eufemistico. Le tue invece mi appassionano e come mi accade quando leggo un libro che mi piace, quando finiscono sono malinconico perché la storia si interrompe.

Le mie storie preferite sono: Nunc Dimittis, La Vita comincia a 25 anni, il diario di Alain ed Epistolario. Ti devo fare proprio i miei complimenti. Inoltre è stata proprio "la vita comincia a 25 anni" che mi ha spinto a scriverti la prima volta l'anno scorso.

Ciao

Simone.

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1 Venerdì, 25 dicembre 1998 1 2 1
1 ciao Andrei. Ho 24 anni e ti scrivo dal nord Italia.
Sono stato contentissimo quando ho trovato il tuo sito, per i racconti bellissimi che hai. Ma li hai scritti veramente tutti tu? complimenti.
Finora ho letto: "la vita comincia a 25 anni", "prete per sempre" e "gli 8 libri del collare d'oro". Ora sto leggendo "il diario di Alain".
Ti scrivo un po' infretta (qui in Italy il telefono costa...) ma mi riprometto di scriverti con più calma.
Per ora ciao, sarei felici se mi mandassi un messaggio al mio indirizzo.

Enrico

p.s. Buon Natale e 1999!

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1 Lunedì, 7 dicembre 1998 1 1 1
1 Complimenti!

ho letto alcuni dei tuoi racconti (La vita comincia a 25 anni, Il Diario di Alain, ed altri) e mi sono piaciuti molto.
Puoi rispondere ad alcune mie domande?
Sei uno scrittore famoso?
Fai il giornalista?
Quanti anni hai?

Grazie, ed ancora complimenti per lo stile e la caratterizzazione dei personaggi.

Francesco

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