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1 Lunedì, 29 agosto 2016 1 6 1
1 Mio caro Andrej,

"Scritti dalla prigione" è un gran bel racconto, anche se mi pare che manchi il finale, ma forse è logico, perché il finale sarebbe dovuto essere stato scritto fuori dalla prigione... Ma che sfiga, i due poverelli,

Però mi è piaciuto che, nonostante tutto, i due sono rimasti sempre insieme... prigioni permettendo. Sai che mi hanno fatto tanta tenerezza? Comunque io credo che alla fine sono stati liberati, dato che ormai so che tu metti sempre dei finali del tipo "e vissero assieme felici e contenti". Pwerciò, perché non questi due?

Ciao, Maria

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1 Sabato, 22 novembre 2014 1 5 1
1 Caro Andrej,

"Scritti dalla prigione", che ho appena finito di leggere, è indubbiamente un racconto ben riuscito, compreso il finale che fai intravedere ma che non racconti. Come mai? Forse perché dai per scontato che sono stati liberati, quindi non ci sarebbe più qualcosa "scritto dalla prigione"?

Certo che i due poveretti son passati da una prigione a un'altra... Mi è piaciuta l'idea che all'inizio il ragazzo accetta di andare in prigione per guadagnarsi la vita. Chissà quanti davvero potrebbero riconoscersi in lui, specialmente per parare il culo a qualche mafioso o a qualche politico? Ma tu, conosci anche l'ambiente delle prigioni? L'ispirazione per il finale ti è venuta dal dirottamento della "Achille Lauro"?

Rino

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1 Mercoledì, 24 aprile 2013 1 4 1
1 Ciao Andrej

Ho terminato di leggere "scritti dalla prigione".

Devo dire che questo racconto è decisamente interessante, vuoi per l'atmosfera che richiama "sulle ali della libertà", vuoi per i contini cambiamenti che i due ragazzi subiscono nella loro vita, sia per il particolare finale.

Le prigioni credo che siano una delle fantasie in testa nella graduatoria erotica dei gay e qui hai avuto gioco facile, anche se ammetto mi sarebbe piaciuta cadere un po' più di "attrito" negli aneddoti che vi ci capitano. Ovvero situazioni con più tensione e rivalità tra gruppi, vero che il nostro protagonista si muove in una situazione particolare infatti mi è piaciuta la scena in cui lo metti nei guai quando lo fai incontrare con il ragazzo di un altro protettore. A parte questo mi è molto piaciuto lo spaccato che hai dato, mi hai messo voglia di rivedermi i film ambientati in prigione eheh

Anche in questo racconto emerge la forza dei tuoi personaggi, quel misto di scoperta e voglia di farsi una vita, mettendosi in gioco ogni volta. Ho apprezzato tutta la parte in cui il protagonista cercava lavoro e di come si organizzava nella vita. Sembrano ovvietà però è bello vedere che i tuoi personaggi sono reali a tutto tondo, non solo con i loro desideri sessuali ma anche nel realizzarsi nella vita.

Non condivido invece molto la facilità con cui gli "scaldaletto" accettino la loro condizione senza lottare per ciò che credono, in questo credo che tenti a fargliela passare troppo liscia ai tuoi personaggi, voglio dire, credo che il più delle volte molti casini di coppia sorgono per questo tipo di conflitti. Non è molto comune secondo me trovare chi sa quando è il caso di andare per la sua strada.

Cmq Come ti dicevo molto interessante il continuo cambiamento nella trama, ha dato un ritmo molto particolare alla storia, conferendogli un taglio un po' più complesso che sicuramente non guasta. Mi ha fatto sorridere quando verso la fine i protagonisti tornano in prigione e uno dei due ragazzi sottolinea questo continuo ritorno, in effetti la prigione sembra perseguitare i protagonisti, diciamo che le Parche si son divertite con questi poveri ragazzi.

Un altro elemento che emerge con forza è il tema delle lettere. In un mondo iperconnesso quall'è quello in cui vivono le nuove generazioni è difficile capire cosa volesse dire esser lontani, in cui l'unico ponte è rappresentato da un foglio di carta. Sarà sempre diverso rispetto ai messaggi multimediali attuali, perché una e-mail non è stata toccata con mano da chi si ama e non porta il suo odore.

E per finire ho molto apprezzato anche il finale, anche se non c'è stato un lieto fine nero su bianco, non si può parlare certo di storia che finisce male, anzi, lascia aperte molte speranze e lascia a chi legge la libertà di fantasticare su come i due se la caveranno, magari aiutati dal ragazzo Palestinese. Personaggio che ti dico, mi è subito piaciuto, secondo me ha una buona potenzialità e sarebbe bello leggere in futuro una storia su di lui. Magari che sveli così come si son liberati i due protagonisti di questa storia.

Un grande abbraccio
Alessio

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1 Mercoledì, 10 agosto 2011 1 3 1
1 i tuoi racconti... tutti degni si essere sviluppati e approfonditi... sta solo decidere da quale cominciare:

- per esempio "scritti dalla prigione" fa venir voglia di farci una vacanza (scherzo, so che non è così) è bello come nonostante vadano sempre in prigione possano alla fine stare insieme felici... anche se ci vuole sfiga esere catturati una volta che sono entrambi liberi... ma l'importante è essere felici e insieme...

ne ho lette talmente tante che sarebbe lunga andare avanti... lo farò un'altra volta... perché mi devo anche delucidare la memoria... te lo dissi che sono più di 70 quelli letti... e non me li ricordo tutti... una mia curiosità, quanti hanni hai? (non ci stò provando sono terribilmente curioso...) ti chiedo il permesso di pubblicizzarti su facesbook... i tuoi scritti meritano più luce...(
un saluto con tanto affetto il tuo ammiratore
dany

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1 Domenica, 09 dicembre 2007 1 2 1
1 Caro Andrej,

ho letto gli Scritti dalla prigione e ti scrivo per dirti che il romanzo/racconto mi è piaciuto. Ho apprezzato molto che ci fosse una storia ben articolata e che i sentimenti trovassero spazio accanto al sesso.

Leggerò senz'altro altri tuoi racconti.

Un saluto

Ferdinando

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1 Martedì, 8 novembre 2005 1 1 1
1 "Il mercenario e il frate" - Mi è piaciuto per il fatto che da un incontro che poteva essere casuale, come quello iniziale, ne è scaturito invece un rapporto bello come tra Augustin e Neil.

"Epistolario" - Molto bella questa metamorfosi: dall'apparente "eterosessualità" al rapporto gay con un amico...

"L'uomo della marea" - È vero che i giapponesi sono maestri nel fare l'amore e nell'amore gay!

"Scritti dalla prigione" - Un po' triste l'inizio. Ma triste anche il finale... soprattutto prigionieri degli arabi... che sanno fingere molto bene.

Mario

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