logoMatt & Andrej Koymasky Home
una storia originale di Andrej Koymasky


pin L'ORDINE DEI RECLUSI CAPITOLO 10
FONDAZIONE E STORIA DELL'ORDINE

Terminato il loro viaggio, rientrarono nel Convivio di Jarvis. Qui li attendeva una sorpresa: il reggente del Convivio era ora Trake, che era stato nominato consigliere e l'anziano Fanes era diventato il nuovo gran maestro dei Mistici, andando a vivere nel Convivio del gran maestro. Jarvis chiese a Trake l'ammissione di Fresth nei Mistici. Questi scrisse al gran maestro che fece i passi necessari presso il gran maestro dei riformati per ottenere da questi l'autorizzazione. Era solo un passo formale, poiché il reggente di Fresth non si sarebbe certamente opposto, ma dovettero attendere la risposta positiva. Poi, la sera, Jarvis raccontò a Trake, con una certa esitazione, che cosa era accaduto fra lui e Fresth.

Concluse dicendo: "Eppure io la amo, consigliere Trake, proprio come prima."

Questi lo ascoltò, poi gli disse: "Non ne dubito, mio caro ragazzo. E sono contento che tu abbia capito di amare anche Fresth: presto dovrai uscire da questo Convivio, e noi due ci potremo vedere molto di rado. Sono felice che tu abbia accanto a te qualcuno da amare e che ti ama. Sarà lui a darti la forza necessaria per superare le molte difficoltà che incontrerai nel tuo cammino."

"Ma come è possibile amare due persone al tempo stesso? Vi amo di un amore diverso, eppure vi amo."

"L'amore è una cosa che sfugge ad ogni definizione, non ti devi stupire. Amami e amalo, e non creare problemi che non esistono. E ora spogliati, sono dodici mesi che ti aspetto, lasciati amare da me in questi giorni che ci restano."

Jarvis si stese in fremente anticipazione nel letto col suo amato maestro e quando questi gli fece sentire il suo desiderio, lo accolse in sé con profonda commozione e gioia. E frattanto pensava a Fresth e sentiva di essere veramente innamorato sia del maestro Trake che del ragazzo e che i due amori non solo non erano in contrasto, ma erano fusi in un unico misterioso amore.

Arrivò l'autorizzazione per Fresth, e durante una bella e suggestiva cerimonia notturna, Trake gli tolse gli abiti da riformato e lo rivestì degli abiti di mistico e Fresth fece la sua prima danza davanti ai riuniti. Danzò per Jarvis e danzò bene, per essere un principiante. Ma aveva studiato molto, in quei giorni, sotto la guida dei vari maestri. Assieme all'autorizzazione per Fresth, giunse anche una convocazione per Jarvis: doveva recarsi alla casa del gran maestro per essere sottoposto all'esame di maestro.

"Trake, che è questo? Io non mi sento pronto!"

"Lo sei, credimi."

"Lei mi ha proposto?"

"Certamente, e il gran maestro ha accettato subito la mia proposta. Ascolta, ne ho parlato con lui quando fu eletto. Lui stesso mi disse che è meglio che a chiedere l'autorizzazione di costruire un nuovo Convivio sia un maestro. Quando tornerai, prepareremo lo statuto del nuovo Convivio, poi faremo domanda. Hai già in mente dove lo vuoi costruire?"

"Sì nei miei viaggi ho visto un luogo incantevole, sulla sommità di un piccolo colle, accanto ad un lago. Vi farò vedere sulla mappa."

"L'ordine ti darà una parte dei fondi necessari, ma dovrai raccoglierne tu altri."

"Mio fratello mi aiuterà, e inoltre andremo in tutti i villaggi e i paesi attorno a quel colle a fare questue."

"Hai già deciso chi verrà con te a fondare il nuovo Convivio, oltre a Fresth?"

"Ho qualche idea, devo chiedere ad alcuni compagni qui, ad altri, dei tre Convivi dei Mistici che ho visitato nei miei viaggi. Una volta fondato, ci sono altri di altri ordini, che chiederanno di passare al nuovo Convivio."

"Poi dovrai iniziare a trovare candidati."

"Certamente: inizialmente li cercheremo nei villaggi in cui faremo la questua."

Discussero vari aspetti della ciclopica opera che stava per iniziare, finché venne il giorno della partenza di Jarvis per l'esame. Salutati Fresth e Trake, Jarvis prese il cavallo e partì. Lungo la strada visitò diversi Convivi di Mistici, sia all'andata che al ritorno.

Mentre era al Convivio del Gran Maestro ebbe la possibilità di prendere visione di alcune copie dei frammenti delle scritture più antichi delle copie canoniche ed ebbe fortuna: in un frammento del lamento di Ber per la morte di Tulham lesse:

"... mio amico, che chiamare solo amico è tradire, mio sostegno insostituibile, mio fedele compagno, mio amato! (Quest'ultimo appellativo non c'era nella copia canonica!) Prepara anche per me un soffice giaciglio alla destra di dio, assieme al tuo (e non "accanto" come nella copia canonica), attendimi, fedele come in vita, che verrò. Busserò alle porte dell'eterno come ogni notte (e non "ogni giorno"...) bussavo alla tua e tu riconoscerai il mio bussare e ti rallegrerai e dirai: Signore, ecco il mio Ber, che viene a raggiungermi, per sempre. Io ho conosciuto quest'uomo e lui ha conosciuto me, e uniti (e non "assieme") abbiamo cantato le tue lodi in terra con le nostre voci ed i nostri corpi: lascia che per sempre uniti (e non semplicemente "vicini"), i nostri corpi e le nostre menti, gioiscano nella tua luce."

Si fece rilasciare una copia autenticata dell'antico documento e prese nota di dove fosse conservato l'originale: era sempre più convinto di avere ragione lui...

E finalmente, tornato col grado di maestro, iniziò le pratiche per l'istituzione del nuovo Convivio. Essendo il gran maestro favorevole, le discussioni non furono molto lunghe né dure e Jarvis, assieme a Fresth, e con Petak e Raffle, Domke e Punts, ottennero infine l'autorizzazione ed i fondi. Allora, passò dal fratello, Mulke, che lo accolse con la solita gioia, contento di conoscere anche Fresth e che dette loro una cospicua somma. Quindi, acquistato il terreno, si fece iniziare la costruzione del primo nucleo del nuovo Convivio. Frattanto i sei vivevano sotto tre tende accanto al cantiere e, durante il giorno, mentre gli operai lavoravano, andavano in giro a fare la questua ed a parlare del nuovo Convivio alla gente, per reclutare domande di ingresso fra i ragazzi quindici-sedicenni.

Si installarono nel nuovo Convivio, fatto per ora di quattro piccole costruzioni: una con la sala piccola, una col refettorio, le dispense e la cucina e due di sei celle ognuna, con bagno comune in una e una biblioteca nell'altra. Il tutto racchiuso da un muro con un'unica porta con l'alloggio per due portinai. Quindi fecero iniziare la costruzione delle case per i candidati ed i novizi, con la sala media, un altro bagno ed un altro refettorio. Nel giro di un anno il nuovo Convivio aveva già cinque candidati e sei altri Mistici, fra cui Kampi, avevano chiesto trasferimento da vari Convivi. Fin dall'inizio, applicando le nuove regole, iniziarono a dormire a coppie: quelle fisse come Jarvis e Fresth, sempre assieme, gli altri, a piacere, ora nella cella di un compagno ora di un altro. Chi aveva voglia di passare la notte con un compagno, andava alla sua cella e, se c'erano le scarpe fuori, entrava e chiedeva:

"Posso portare dentro le scarpe?"

Se l'altro rispondeva di sì, usciva sulla porta, portava dentro le due paia di scarpe e potevano passar la notte a fare l'amore senza problemi. Se l'altro avesse risposto di no, aveva tre soluzioni: o tornare alla propria cella lasciando le scarpe fuori nella speranza che qualcuno entrasse, o tentare in un'altra cella, o tornare alla propria cella rinunciando e perciò senza lasciare le scarpe fuori. Il sistema era semplice e funzionava bene e avrebbe funzionato meglio quando il Convivio avesse avuto più membri. Il bagno era stato concepito ufficialmente per una sola persona alla volta, in dodici possibili turni di un'ora al giorno, perciò c'era un sistema di prenotazioni. Ma se due volevano usarlo assieme per farci l'amore, dovevano solo prenotarlo in due ore successive ed usarlo poi assieme per due ore ed unirsi in tutta tranquillità. Un altro posto in cui si poteva anche andare a fare l'amore, era il giardino: era fatto a labirinto, con molti rami ciechi in cui appartarsi: in questo caso il sistema delle scarpe funzionava al contrario: nessuno doveva avventurarsi in un ramo cieco che aveva all'ingresso un paio di scarpe.

L'ala dei candidati era un grande dormitorio a dodici posti, i letti divisi da tramezze che giungevano all'altezza del petto con due letti ognuna, divise in due gruppi di sei rivolti verso l'esterno e con al centro un corridoio segreto da cui l'incaricato dei candidati poteva osservarli attraverso uno spioncino nascosto. Quando, durante la notte, due candidati erano visti dall'incaricato uniti in attività sessuali, ai due non veniva detto niente, ma il loro nome veniva inserito nell'elenco di quelli che sarebbero stati accettati fra i novizi, quindi i due erano divisi e messi a dormire con altri due, nella speranza, spesso fondata, che quelli ci provassero anche con i nuovi compagni. Chi rifiutava tutte le avance dei vari compagni, ma non denunciava i tentativi, veniva ugualmente passato nei novizi per una seconda possibilità di ricevere avance e se ancora le rifiutava tutte, veniva trasferito nel Convivio di Trake. Ugualmente se andava a denunciare i tentativi dei compagni di far sesso con lui. In questo modo tutti quelli che diventavano accoliti, erano sicuramente amanti del sesso fra maschi. Allora veniva loro svelato il vero scopo di quel Convivio e le regole. Durante tutto il periodo in cui erano accoliti potevano fare l'amore ma senza ancora legarsi in un rapporto fisso. Diventati professi potevano chiedere di unirsi in coppia fissa con un altro professo o di grado superiore e allora la loro unione era celebrata nella sala grande con una danza dei due, che alla fine venivano rinchiusi per tutta la notte nella sala per fare l'amore. Nel giro di otto anni il Convivio era così grande che si decise di fondarne un secondo di cui fu fatto reggente Kampi: e cambiarono il nome in quello di Mistici-Reclusi per segnare una differenza con il ramo principale dell'ordine; Jarvis fu nominato consigliere dal Gran Maestro che sapeva e seguiva con interesse quell'esperimento.

In quel periodo entrò nel Convivio di Jarvis come candidato un ragazzo di nome Belche. Oltre ad essere molto bello, il ragazzo aveva una sensualità incredibile e, in un modo o nell'altro, riusciva sempre a coinvolgere tutti i suoi compagni di separé in attività sessuali complete e gioiose. Diventò novizio a soli diciassette anni e accolito a diciotto. Molti erano innamorati di lui e poiché non si sceglieva un compagno fisso, la sua cella, la sua ora del bagno, il suo angolo del giardino, erano sempre frequentatissimi.

Jarvis un giorno lo chiamò: "Belche, perché non ti scegli un compagno fisso?"

"Non sono ancora professo."

"Certo, ma sai che nessuno si opporrebbe se tu avessi un tuo prediletto."

"Non ce l'ho. Mi piacciono tutti." rispose il ragazzo con occhi brillanti.

"E tutti ti amano; ma non pensi che sarebbe bello avere un compagno fisso?"

"Forse un giorno mi innamorerò di uno in particolare. Ma io, ogni volta che sto con un compagno lo amo. Ognuno ha qualcosa di diverso da darmi e da prendere da me e io sono felice di poter dare e prendere al tempo stesso. Mi piace danzare per tutti e non per uno in particolare."

"Le tue danze sono molto belle, molto vicine all'estasi mistica. Hai mai provato a danzare mentre fai l'amore?"

"No. Si può? Deve essere bello, molto bello." disse lietamente stupito il ragazzo.

"Provaci, allora. E se una volta proverai l'estasi completa, quello con cui la proverai sarà il tuo uomo."

"E se la provassi con tutti?"

"Non è possibile, te ne accorgerai tu stesso."

"Tu, consigliere Jarvis, la provi con Fresth?"

"Certamente."

"L'estasi totale?"

"Certo."

"Deve essere bellissimo. Per questo siete così luminosi, voi due."

"Vedo che hai capito."

"Grazie, consigliere Jarvis, mi sei stato prezioso."

Quando diventò accolito il novizio Herte, la prima volta che Belche fece l'amore con lui, provò l'estasi totale e chiese a Jarvis di potersi unire a lui: "La regola non lo permette ancora, non è ancora professo, lo sai."

"Ma noi ci amiamo."

"Nessuno ve lo impedisce e nessuno può obbligare né te ne lui a farci l'amore. Potete amarvi tranquillamente, solo che non possiamo ancora celebrare l'unione."

"Non capisco il perché di questa regola."

"Se sarete capaci di attendere e di esservi fedeli senza un legame ufficiale, vuol dire che davvero siete fatti l'uno per l'altro." gli spiegò con dolcezza Jarvis.

Belche annuì gravemente: "Sì, ho capito. Grazie."

Belche e Herte erano sempre assieme, si amavano davvero molto. Herte studiò per diventare professo in fretta. E finalmente poterono unirsi. La loro danza di unione fu di una bellezza tale che molti furono commossi fino alle lagrime.

Jarvis, uscendo dalla sala grande, mentre li chiudeva dentro, disse al suo Fresth: "Belche farà molta strada nel nuovo ordine, ora che ha avuto l'illuminazione."

Finalmente, quando Jarvis aveva trentatré anni ed aveva fondato già sette Convivi, dopo aver approfondito i suoi studi e limato a lungo le nuove Costituzioni, si sentì pronto per chiedere l'istituzione del nuovo Ordine dei Reclusi. Girò tutti e sette i suoi Convivi per spiegare che stava per iniziare il periodo più critico per loro: con la richiesta di riconoscimento del nuovo ordine, dopo il processo davanti al Bergalilam ed a tutti i gran maestri, sarebbero iniziate le ispezioni ufficiali ai Convivi, e se nessuno avesse fatto opposizione, forse poteva venire l'autorizzazione. Dovevano quindi prepararsi alle ispezioni e fare in modo che nulla potesse trapelare del vero scopo del loro ordine.

Il processo davanti al Bergalilam durò diciannove mesi, durante i quali egli, assieme ai maestri, dovettero spiegare, sostenere, difendere le nuove costituzioni. Lo studio che il consigliere Trake aveva fatto sui precedenti tentativi falliti di fondare un nuovo ordine, fu loro prezioso per evitare errori. Alla fine fu dato il primo nullaosta a procedere. Iniziarono allora le ispezioni. Avvenivano a sorpresa, da parte di inviati dei vari ordini e persino degli addetti. Avevano messo a punto un sistema per evitare le sorprese: quando si sentiva suonare alla porta del Convivio, chiunque stesse facendo l'amore doveva smettere immediatamente. Se non erano gli ispettori, si suonava la campana della convocazione alla grande sala. Altrimenti tutti sapevano che non dovevano fare l'amore finché gli ispettori fossero rimasti nel Convivio. Era un sacrificio (a volte gli ispettori si fermavano anche per un mese) che però tutti facevano con piacere.

L'unico problema poteva essere rappresentato da accoliti e novizi, ma poiché questi facevano l'amore solo di notte e solo nei loro separé, era praticamente impossibile che gli ispettori potessero sorprenderli, anche perché per entrare nella sezione dei novizi e degli accoliti bisognava suonare alla porta, che era chiusa di notte sia dall'interno che dall'esterno, e i ragazzi avevano il tempo di tornare rapidamente nei loro letti. Le ispezioni durarono tre anni, ma non dettero mai nessun risultato negativo. Anzi, molti ispettori furono piacevolmente sorpresi dall'atmosfera gioiosa e serena che si respirava nei nuovi Convivi e dall'intensità con cui tutti i membri si applicavano agli studi, alle attività pratiche ed alle attività mistiche.

Così, alla fine, anche gli ispettori dettero il loro nullaosta. Allora si riunì il consiglio dei Galilam per stabilire l'assegnazione annuale all'Ordine dei fondi comuni. E finalmente Jarvis fu convocato dal Bergalilam per l'investitura a gran maestro dell'ordine dei Reclusi. Jarvis aveva scelto come colori per il nuovo ordine il bianco e l'azzurro. Quindi, per primo, indossò come gran maestro, gli abiti completamente azzurri che, per distinguersi dal gran maestro dei sapienti, avevano una lieve bordatura bianca. Terminate le cerimonie di investitura, Jarvis fece il giro dei Convivi, assegnando le nuove cariche e dando i nuovi colori ai membri.

Poi, con la prima assegnazione annuale, si dovette far costruire il nuovo Convivio del gran maestro. Mulke gli fece un'altra cospicua donazione per contribuire alla nuova costruzione. Come voleva la tradizione, Jarvis dovette scegliere un terreno lontano da ogni centro abitato. Scelse un'isola a forma di collina a poche centinaia di metri dalla costa del mare, coperta da una folta foresta. La fece circondare da un alto muro che lasciava aperta solo la parte verso la baia naturale e fece costruire le regolamentari otto case digradanti dal centro verso l'approdo, ognuna divisa dalle altre da un muro circolare concentrico. La porta di ogni muro era guardata da uno dei gradi: quella dell'approdo da candidati scelti dai vari Convivi, la seconda da novizi, la terza da accoliti, la quarta da professi, la quinta da maestri, la sesta da consiglieri, la settima da anziani e l'ottava dal compagno del gran maestro, cioè da Fresth. Dentro l'ottavo muro c'era l'appartamento del gran maestro e di Fresth, che finalmente potevano fare l'amore tranquilli in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, anche alla luce del sole come piaceva loro.

Anche dagli altri ordini iniziarono a confluire nuovi membri, fra cui Gerog, Temin, Pukor, Verseh e molti altri che Jarvis aveva conosciuto nei suoi tre viaggi. La fama di "durissima disciplina" del nuovo ordine, fece sì che presto dagli altri ordini, per punizione, furono mandati i riuniti sorpresi in attività sessuali, come aveva sperato Jarvis. Questi venivano mandati in un Convivio particolare, in cui venivano studiati e a poco a poco, quando si capiva con certezza che erano elementi fidati, si svelava loro la vera essenza del nuovo ordine ed erano smistati nei vari Convivi dell'Ordine.

Jarvis morì serenamente all'età di sessantacinque anni e Fresth fece la sua ultima danza in suo onore, quindi si ritirò nel Convivio che aveva fondato con Jarvis e qui si spense dolcemente in pochi anni. Non ebbe un nuovo compagno ma fu di esempio e di illuminazione per molti nuovi riuniti di quel convento e la sua dipartita fu pianta quanto quella di Jarvis.


Questa è la storia dell'Ordine dei Reclusi dopo Jarvis.

Il secondo gran maestro, quando morì Jarvis, fu Belche che governò l'ordine per trentadue anni e fondò nuovi Convivi portando il totale a trentacinque. Belche riuscì con vera abilità, in una riunione dei grandi maestri degli ordini, a far unificare la legislazione sui crimini sessuali nei Convivi, adeguandola alle regole meno rigide, e facendo riconoscere ufficialmente il nuovo Ordine, grazie alle sue costituzioni apparentemente molto rigide, come ordine "correzionale" per quei riuniti che venivano denunciati per crimini sessuali. Inoltre Belche riuscì a far accettare al consiglio dei gran maestri il fatto che un riunito che volesse entrare fra i reclusi non avesse bisogno dell'autorizzazione del proprio ordine ma solo di quella dei reclusi. Questo liberò tutti i riuniti che erano ricattati dai loro responsabili: bastava che facessero in qualche modo pervenire ad un recluso la loro domanda che veniva mandata una commissione di reclusi a chiedergli conferma ed avutala il riunito veniva subito portato via dai commissari senza che nessuno nel suo Ordine potesse opporsi.


Poi fu gran maestro Powman per ventitré anni. Questi governò con saggezza e i Convivi alla sua morte erano sessantasei, sparsi ormai in quasi tutte le nazioni. Powman era nato in una famiglia di addetti e fu forse il primo addetto ad entrare in un Ordine. Riuscì perciò ad ottenere dall'Amgalilam diverse concessioni fra cui quella che l'Ordine dei Reclusi fosse riconosciuto come "ordine correzionale" anche dagli addetti.


Quindi ci fu Stakis per diciotto anni con centosette Convivi. Sotto il magistero di Stakis una commissione di studio composta dai retti e dai reclusi, stabilì la "giusta interpretazione" delle leggi sui crimini sessuali in cui, fra l'altro, si affermava che per comminare la pena di morte i due dovevano essere sorpresi "in piena unione carnale, cioè con il pene inserito nel corpo dell'altro, nella bocca o nell'ano" e quindi non bastava sorprendere due in nudità, o che si carezzavano o si baciavano, essendo questi crimini minori; inoltre, in alternativa alla pena di morte, anche per i laici, c'era la possibilità di chiedere di entrare nell'Ordine dei reclusi. Gli addetti all'inizio si opposero a questa interpretazione, ma presto si trovarono in minoranza e così si diffuse questa "corretta" interpretazione delle leggi.


Il quinto gran maestro fu Brumie per quarantaquattro anni con centottantaquattro Convivi, ma Brumie non fu un buon gran maestro. Non aveva un compagno fisso e amava troppo i ragazzi giovani, per cui, violando le regole, si portava nella sua residenza candidati e novizi, facendo una specie di harem personale, nominando a turno uno compagno del gran maestro. Questo suscitò gelosie e rivalità fra i ragazzi, troppo giovani per capire lo spirito dell'ordine, e molti ordivano intrighi per diventare il preferito del gran maestro. Questa crisi inizialmente investì solo la residenza del gran maestro, nel resto dei convivi tutto continuava tranquillamente.


Il sesto gran maestro fu Doffier, per ventisette anni e duecentotrentadue Convivi. Durante il periodo di Doffier ci fu la grande crisi dell'ordine, dovuta ad alcune fughe di scontenti del periodo di Brumie, suoi ex amanti, con denunce ed ispezioni. Ma Doffier, dopo una serie di processi che misero in pericolo l'esistenza stessa dell'ordine, riuscì a salvarlo. Emise quindi nuove costituzioni, molto più chiare ed accurate, per evitare che si ripetesse il problema e inoltre decise, con l'approvazione dell'Ordine, che un gran maestro potesse essere deposto dal suo consiglio.


Il settimo gran maestro fu Jerol per ventuno anni. Egli fece aprire in ogni Convivio una biblioteca esterna con annessa scuola per i laici e molti giovani di buona intelligenza poterono così studiare. Come conseguenza ciò portò ad un maggior sostegno da parte della popolazione nei confronti dell'Ordine.


L'ottavo Galet per diciassette, dopo di che fu eletto Bergalilam; in questa carica Galet riuscì a far passare una modifica del sistema educativo dei giovani laici: basandosi sulla scrittura che parlava dell'istituzione dei riuniti, fu obbligatorio spiegare ai ragazzi che "coloro che non si sentivano di unirsi con una donna, potevano chiedere di diventare riuniti". Questo portò nel giro di una sola generazione ad una drastica riduzione di condanne per crimini sessuali fra persone dello stesso sesso ed a una crescita in particolare proprio dei reclusi. Inoltre sotto il suo magistero sorse il primo Convivio di Reclusi femminile.


Quindi il nono gran maestro fu Toomin, per undici anni. Fu chiamato il "Maestro itinerante" perché andò a visitare personalmente tutti i Convivi dei Reclusi dove si fermava a lungo per controllare e consigliare, dando così nuova vita ed impulso specialmente ai Convivi minori. Aveva una personalità affascinante e la sua semplice presenza in un Convivio (era raro vedere un Gran Maestro) attirava molti giovani che chiedevano di entrarvi. Sotto il suo magistero perciò il numero dei convivi ebbe una crescita limitata ma l'Ordine si rafforzò considerevolmente.


Infine il suo successore, l'attuale gran maestro Rifed, che si sta preparando a festeggiare con l'ordine il trecentesimo anniversario della fondazione. Toomin riuscì, nel quarto anno del suo magistero, a dimostrare che era errato considerare un crimine la masturbazione (anche reciproca) in quanto "la stessa natura sparge i semi delle piante senza riguardo alla nascita di nuove piante: infatti semi cadono sulla roccia e non possono attecchire, o nell'acqua e marciscono, o sono mangiati da insetti, animali ed uccelli, quindi non è esatto interpretare il fatto che spargere il seme sia solo finalizzato alla nascita di nuove piante". Gli addetti si opposero strenuamente ma ancora una volta furono sconfitti, specialmente quando i saggi appoggiarono questa "corretta interpretazione".

Rifed entrò nell'ordine proprio nel primo Convivio fondato da Jarvis, dove si conserva la tunica del fondatore. Ebbe la sua prima estasi già mentre era candidato: la notte in cui fece l'amore nel dormitorio con quello che è ancora il suo compagno, l'anziano Minar, sotto gli occhi attoniti dell'incaricato, danzò torno torno ai letti, unito al candidato Minar e gli altri, svegliati dal loro canto, vedendo la bellezza della loro intima unione, si misero tutti a fare l'amore a due o a tre, danzando e cantando, sì che l'incaricato andò a svegliare il reggente per fargli vedere la scena. I quindici candidati raggiunsero l'orgasmo tutti assieme e quando il reggente chiese loro se si rendessero conto di quello che avevano fatto, risposero tutti che erano disposti a morire pur di poterlo fare ancora.

Non potendo di certo autorizzarli ufficialmente, il reggente passò i più grandi nei novizi, ed inviò Rifed e Minar all'isola del gran maestro. Chiunque vedeva Rifed e Minar danzare nudi ed unirsi, non poteva fare a meno di voler fare l'amore, tanto erano estatiche e piene di erotismo le loro danze. Rifed divenne novizio a diciassette anni, accolito a diciotto, professo a diciannove e maestro a venti. Allora il gran maestro lo mandò col suo Minar a danzare nelle sale grandi di tutti i Convivi dell'ordine. Quando le porte erano chiuse, Rifed e Minar iniziavano a danzare e a poco a poco si denudavano l'un l'altro e si univano danzando e cantando, e i presenti li imitavano e si formavano coppie e non poche coppie provavano l'estasi così che, dopo, chiedevano di essere uniti per sempre. Non erano assolutamente orge, ma vere esplosioni di amore.

A ventiquattro anni Rifed divenne consigliere e a ventisei anziano. Quando aveva ventisette anni morì il gran maestro Toomin e l'ordine, all'unanimità, lo elesse suo successore, il più giovane gran maestro che mai ci sia stato in tutti gli ordini. Rifed ha portato i Convivi maschili a 1032 e quelli femminili a 97, diffusi in modo omogeneo in tutte le 10 nazioni.

Ma la più grande opera di Rifed fu che riuscì a far aprire per i maestri dei riuniti le biblioteche proibite e così a far rivedere l'interpretazione delle sacre scritture. Questo fu possibile anche grazie al fatto che si trovarono e si pubblicarono altri due frammenti molto antichi, di cui nessuno poté contestare la validità, in cui la storia di Ber e del suo compagno Tulham era riportata con termini lievemente diversi (al posto della parola "amico" c'era la parola "amato", ad esempio) e che, dopo lunghi ed accurati studi e accanite discussioni, furono riconosciuti come canonici. Si disse perciò che vi era stato un errore di trascrizione dei sacri testi e che quindi: "pur rimanendo intatte le leggi sugli altri crimini sessuali (incesto, adulterio, violenza sessuale) due persone dello stesso sesso, sia fra i riuniti che fra i laici (gli addetti ancora rifiutano questo tipo di unione fra loro: chi vuole farla deve abbandonare gli addetti e diventare laico o entrare in un Ordine) potevano chiedere di unirsi come coppia al modo di Ber e Thulham e in questo caso la loro unione non solo non costituiva crimine ma era perfettamente legale e nei piani di dio e di Galil". Questa fu una grande vittoria (la nuova unione fu chiamata dalla gente lo "sposalizio di Thulham") e Rifed andò a deporre, in una solenne cerimonia, questo testo sulla tomba del santo Jarvis, dichiarato protettore delle coppie dello stesso sesso.

Fra due anni si festeggerà il trecentesimo anniversario della fondazione dell'Ordine dei Reclusi. Per quell'occasione davanti ad ognuno dei 1129 Convivi dell'Ordine, maschili e femminili, sulla destra della porta esterna d'accesso, sarà eretta una statua di marmo bianco a grandezza naturale, su un piedistallo quadrato di marmo azzurro a livello del terreno, che rappresenterà Jarvis ed il suo compagno Fresth fianco a fianco che si guardano negli occhi e si tengono con un braccio attorno alla vita e col braccio libero indicano verso la porta del Convivio in un gesto d'invito. Il modello è già stato inviato a tutti i Convivi che hanno ordinata la statua agli scalpellini locali che vi stanno già lavorando.


F I N E


Pagina precedente
back
Copertina e indice
INDICE
3oScaffale
shelf 3


navigation map
recommend
corner
corner
If you can't use the map, use these links.
HALL Lounge Livingroom Memorial
Our Bedroom Guestroom Library Workshop
Links Awards Map
corner
corner


© Matt & Andrej Koymasky, 1997 - 2008