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una storia originale di Andrej Koymasky


pin CHIPI - 2574 d.C. CAPITOLO 9
IL GRANDE PIANO DI CHIPI
PER UNA NUOVA CIVILTÀ

La prima fase era iniziata: per prima cosa gli scienziati iniziarono a reclutare più gente di prima, ma senza rapirla: iniziarono a girare di casa in casa chiedendo chi voleva unirsi a loro e i volontari erano esaminati da CC1AA: quelli non adatti perché inaffidabili, semplicemente dimenticavano dove e come era avvenuta la prova ed erano rimandati a casa. Quindi, dopo che le reclute fedeli erano state istruite da CC1AA, di cui dovettero moltiplicare i terminali, queste venivano fatte infiltrare nei migliori gruppi che si erano formati, in modo di trasformarli a poco a poco. La prima fase, infatti, si articolava in tre direttive principali: la prima era potenziare l'agricoltura, la seconda era far sorgere l'industria e la terza era fare in modo che i vari gruppi di guerrieri, a poco a poco, diventassero sempre più simili fra loro sì da poterli fondere un domani in un unica grande organizzazione. In questa prima fase gli scienziati rimanevano ancora nel segreto, ma tramite i loro uomini infiltrati, le voci sui Saggi si moltiplicavano ed erano sempre meno mitiche, sempre più libere dalle leggende.

CC1AA restava sempre in contatto con tutti gli uomini che avevano infiltrati nelle varie organizzazioni, sì che il quadro era costantemente aggiornato e al tempo stesso la fedeltà di quegli uomini chiave era garantita. A volte Chipi e Klare andavano anche in giro a vedere di persona l'evolversi delle cose. Non ne avevano veramente bisogno, CC1AA li aggiornava sempre, ma per i due era un piacere non vedere le cose come semplici numeri e al tempo stesso avevano bisogno di non restare chiusi sempre sotto la montagna della sede centrale.

Il piano si stava sviluppando da circa cinque anni, quando Chipi disse a CC1AA che secondo lui era tempo di far nascere un nuovo tipo di gruppo: i mercanti. Cioè gente che raccogliesse i vari prodotti o le cose scavate dalla gente che ancora viveva nelle rovine delle città, per ridistribuirli. Ancora un commercio basato sul baratto, ma che avrebbe accelerato lo sviluppo delle varie comunità. Così CC1AA elaborò questa variante e presentò al gran consiglio il nuovo piano. Che fu approvato.

Allora Chipi e Klare decisero di essere i primi mercanti: questo non era in contrasto con il ruolo di capo di Chipi, grazie al contatto telepatico continuo con CC1AA, e permetteva loro di girare a piacere.

Durante un loro ennesimo viaggio, quando i nuovi mercanti cominciavano ad essere piuttosto numerosi, si fermarono presso una piccola comunità di agricoltori, composta di cinque case con una popolazione di una sessantina di persone. Furono ben accolti e parlarono a lungo con i vari membri. Seppero così che la comunità a volte doveva difendersi da piccole bande di predoni, perciò tutti si allenavano anche all'uso di armi. Ma questo li distoglieva in parte dal loro lavoro. Chipi, come al solito, fece loro una proposta: se avessero accettato di coltivare con tecniche diverse, avrebbero potuto produrre il cinquecento per cento di quello che producevano, e quindi avrebbero potuto anche mantenere sia il tecnico agricolo che Chipi avrebbe mandato loro, sia un piccolo gruppo di guardie specializzate e ben armate che li avrebbero difesi e infine avrebbero potuto dare ai mercanti il di più in cambio di attrezzi, abiti, vari oggetti per la comodità personale e per la casa...

La proposta fu accettata, così arrivarono il tecnico e le guardie, tutta gente reclutata e formata dagli scienziati. Questa tecnica, che avevano insegnato anche agli altri mercanti, faceva sì che questi fossero i diffusori della nuova cultura anche nelle piccole comunità isolate.

Mentre ancora erano in quella comunità, Chipi e Klare conobbero un ragazzetto di diciassette anni, di nome Ferji. Era un ragazzo molto sveglio e pieno di entusiasmo per la ventata di novità che Chipi e Klare avevano portato nella sua comunità. Passava quasi tutto il suo tempo libero con i due, ponendo loro mille domande, pieno di curiosità per tutto.

Una sera, Ferji disse a Chipi: "Mi sbaglio o tu e Klare siete... più che amici?"

"Che vuoi dire?" gli chiese Chipi incuriosito da quella domanda. "Ecco... Qui dicono che è male, anche se non sanno dire perché, ma... anche io ho un amico che... è più che un amico. Si chiama Grend, ha venti anni. I suoi vogliono che prenda moglie, ma lui non vuole, perché... Io e Grend vorremmo poter vivere assieme e non doverci vedere sempre di nascosto."

"Tu e Grend siete amanti, cioè?" chiese Chipi con simpatia.

Il ragazzo arrossì ma annuì, poi disse precipitosamente, preoccupato: "Non lo dirai agli altri, no?"

"No, certo. Da quanto fate l'amore?"

"Da tre anni. Facevamo il bagno assieme al rio, per gioco abbiamo fatto la lotta e ci siamo eccitati e allora lui mi ha baciato. È stato bellissimo e quando lui mi ha detto che voleva fare l'amore con me io gli ho detto subito di sì. Da allora lo facciamo ogni volta che ci è possibile e ora non ci vogliamo separare."

"Avete mai pensato di andare via assieme?"

"Scappare? Sì, ma dove? E come potremo vivere? Noi sappiamo solo coltivare i campi."

"Non verreste con noi a fare i mercanti?"

"Con te e Klare? Sarebbe molto bello. Però non so se anche Grend è d'accordo."

"Perché non gliene parli? Io frattanto ne parlerò a Klare e se siamo tutti d'accordo..."

Klare logicamente fu d'accordo, ma volle prima consultarsi con CC1AA. Quando furono collegati, CC1AA notò: i dati che comincio ad accumulare sul mondo esterno sono interessanti; pare che l'umanità si sia divisa in quelli che ammettono l'amore fra maschi e quelli che lo rifiutano: gli scienziati, alcune bande di guerrieri, ad esempio, praticano solo l'amore fra maschi, anche se le coppie fisse non sono una regola, anzi, piuttosto un'eccezione. Altri gruppi lo negano, specialmente le piccole comunità di coltivatori. Probabilmente, almeno secondo Dane, perché queste piccole comunità sentono la necessità di procreare molti figli per crescere e difendersi. Potrebbe essere utile quindi far diventare i mercanti un gruppo formato di coppie di amanti dello stesso sesso, anzi, caratterizzato proprio da questo fatto. Se Grend e Ferji accettano la proposta di Chipi, metteteli in contatto con me e vedrò se possono essere accolti.

Anche Grend, vedendo la possibilità di restare unito al suo Ferji, fu immediatamente d'accordo. Allora, appartatisi con i due, gli spiegarono che, per diventare mercanti, dovevano sottostare ad un rito.

Grend chiese: "Mica dovremo aver sesso con... altri?"

"No, stai tranquillo."

"Bene, allora. Che rito è?"

"Chiudete gli occhi." disse Klare.

Li addormentarono e misero loro le bende attorno alle tempie e ai polsi e tutti e quattro furono collegati con CC1AA. Subito Klare e Chipi sperimentarono la forza dell'amore fra i due: Grend era pieno di Ferji e Ferji di Grend, l'uno viveva solo per l'altro e gli dava piena e totale fedeltà. Entrambi provavano anche sentimenti di ammirazione e gratitudine per Chipi e Klare che sentivano loro affini ed avevano un forte senso dell'onore e della fedeltà. CC1AA, che nel frattempo aveva studiati i loro parametri, disse che i due erano adatti a diventare mercanti.

Così Chipi tolse loro le bende e li svegliò: "Grend, Ferji, da ora siete mercanti. Verrete via con noi, imparerete il mestiere e, presto, potrete girare anche da soli."

"Ma noi due da soli... e se incontreremo i predoni?" chiese Grend.

"Noi mercanti abbiamo mezzi per difenderci. Ve li mostreremo. Ora date l'addio alle vostre famiglie poi partiamo."

Quando i quattro si misero in viaggio con il loro carro semovente, mentre Klare guidava, i due, dietro, si stavano baciando e carezzando felici. Chipi li guardava con affetto.

"Avete voglia di fare l'amore, voi due. Io vado davanti con Klare, così potete farlo tranquillamente."

"Non è necessario. È così bello poter abbracciare e baciare Ferji non di nascosto! L'amore, potremo farlo anche dopo. È bello anche solo poterci godere la nostra vicinanza, il nostro desiderio, la nostra eccitazione così, stando vicini ad amici che ci capiscono e che ci vogliono bene." gli rispose Grend continuando a carezzare intimamente il suo Ferji che gli si accoccolò contro.

Klare ad un tratto fermò il semovente: "C'è una banda, è un agguato. Se vi tenete forte, forse riesco a seminarli."

"No, Klare: è bene che anche questi capiscano che con i mercanti perdono il loro tempo e che diamo una dimostrazione ai nostri due giovani amici. Resta fermo e aziona lo scudo attorno al carro e scendiamo a gustarci la scena." disse Chipi.

Klare sorrise ed eseguì.

Ferji e Grend erano allarmati: "Ma sono tanti, come potremo respingerli?"

"Scendete pure dal carro, se volete, ma non allontanatevi. E godetevi lo spettacolo." disse loro Chipi.

I due, convinti più dalla tranquillità di Chipi e di Klare che non dalle loro parole, scesero esitanti dal carro, tenendosi per mano.

La banda, visto il carro fermarsi, si era rapidamente spiegata a ventaglio davanti e dietro di loro e li stava circondando.

Quindi il capo gridò: "Non vogliamo farvi del male, se non resistete. Dateci tutta la vostra roba e il carro e noi vi lasceremo andare."

"D'accordo, venite pure a prenderla." gridò Klare.

La banda, ad un cenno del capo, avanzò ancora, finché i primi cozzarono contro la invisibile barriera. Esclamazioni sorprese, poi tentativi di forzarla, mentre Chipi e Klare ridevano e, dopo poco, rincuorati, anche Grend e Ferji si univano a quella allegra risata: i guerrieri della banda erano buffi e anche patetici nei loro furiosi tentativi di penetrare attraverso l'invisibile e incomprensibile barriera.

"Ma come fate?" chiese Grend.

"Ve lo spiegheremo poi: questo ed altri segreti dei mercanti. Vedete che anche da soli, non correrete rischi?"

"Chipi, aspettiamo che si stanchino o li addormentiamo?"

"Mah, Klare, fai un po' tu..." rispose Chipi.

Klare sorrise, nascose nella mano il minuscolo paralizzatore e si avvicinò alla barriera, lo puntò verso un guerriero e questi, subito, scivolò lentamente a terra addormentato. I guerrieri che gli erano vicini guardarono spaventati il loro compagno, e lo soccorsero, portandolo via da là. Klare rifece il gesto in altri punti della barriera e quella che pareva una magia si ripeté, sì che in breve tutti i guerrieri, portando via di peso i loro compagni privi di coscienza, abbandonarono il campo. Allora i quattro risalirono sul semovente e, ridotto lo scudo al minimo per potersi muovere pur mantenendo la difesa, ripresero la marcia.

"Li hai uccisi?" chiese Ferji a Klare con un tono lievemente preoccupato, che piacque a questi.

"No, stai tranquillo, li ho solo addormentati per un po'."

"Ma come, solo con un gesto? Hai dei poteri magici, tu?"

"No, tutti i mercanti possono farlo, usando questo." gli disse Chipi mostrando il minuscolo cilindro. Ed iniziò ad istruire le sue due nuove reclute.

Una cosa che colpì Chipi fu l'estrema semplicità con cui i due ragazzi, passato il primo stupore, accettavano l'esistenza di quei piccoli prodigi della scienza e della tecnica e come imparavano velocemente ad usarli. Con l'aiuto di CC1AA fece imparare loro anche a leggere, scrivere e far di conto. Quando poi quella sera si disposero a dormire, Chipi volle fare loro ancora un regalo.

"Se volete fare l'amore veramente in modo nuovo ed eccezionale, mettete queste bende come vi ho mostrato e chiedete a CC1AA di fare un collegamento solo fra voi due."

"E poi?" chiese Ferji incuriosito.

"E poi fate l'amore tranquillamente ." rispose Chipi sorridendo.

In un'altra parte del carro anche Chipi e Klare si misero a fare l'amore:

"Li senti?" sussurrò Klare carezzando il suo amante.

"Sì, sono teneri."

"Mai quanto te. Lo sai che più ti conosco, più sono innamorato di te?"

"È bello provare quello che stanno provando i due nostri amici, ma è anche bellissimo imparare a conoscersi poco per volta alla vecchia maniera."

"Sì Chipi. L'unione che permette CC1AA è preziosa, ma basta una volta. È bello crescere assieme, con le sole nostre forze."

"Klare?"

"Sì, amore."

"Una cosa comunque l'ho imparata, grazie a CC1AA."

"Sì? Cosa?"

"A non vergognarmi più di dirti che hai un cazzo bellissimo, che mi fa impazzire. A non sentire più queste parole come volgari, ma anzi, come una bellissima realtà da sussurrare all'uomo che amo."

"È vero, non c'è nulla di volgare nel sesso se è espressione d'amore. Chissà perché l'uomo si crea tanti sciocchi tabù?"

"Ma ora..." mormorò Chipi.

"Sì..." rispose Klare baciandolo.

La mattina dopo quando andarono a svegliare i due ragazzi, questi li accolsero con un sorriso radioso: "È stato fantastico, per la prima volta ci siamo sentiti veramente, completamente una cosa sola come abbiamo sempre desiderato. Siamo riusciti a... dirci cose che non avremmo mai saputo dire con le parole. Se CC1AA esistesse solo per questo, sarebbe già più che sufficiente. Io ho capito profondamente di che cosa il mio Ferji ha bisogno e come posso darglielo, e lui pure. Ci avete fatto un regalo davvero fantastico, grazie."

"Bene, Grend, ci contavo. Ma questo è stato possibile solo perché il vostro amore era forte e sincero. Diversamente ora vi sareste lasciati, invece di sentirvi più uniti."

Più tardi, Chipi si mise in comunicazione con CC1AA per il consueto aggiornamento e seppe che era appena stato scoperto un vero e proprio culto religioso che era nato nella zona di Shikeo e che si andava diffondendo lentamente ma costantemente: si chiamava "La Via" e i suoi fedeli si chiamavano "Viandanti". Questo nuovo culto si basava su due semplici fattori: il primo era che il riconoscimento dei propri limiti è la base per il progresso personale, e il secondo era che il lavoro in comune è la base per il progresso sociale. I sacerdoti di questo culto, che stava creando liturgie e luoghi di culto, si facevan chiamare "Guide" ed erano formati in una apposita scuola a Shikeo. CC1AA proponeva di usare questo culto come mezzo per accelerare il cambiamento della società e per questo proponeva di affidare a Dane il compito di gestire il nuovo programma.

Chipi fu affascinato da questa possibilità, perciò si mise in collegamento con Dane. Dopo aver comunicato con lui, decisero di provare ad entrare assieme nella scuola delle Guide. Così, dopo aver affidato la gestione dei mercanti a Selem che era il migliore mercante e che stava con loro da tre anni, Chipi, assieme a Klare, Dane e il suo compagno Hores, si fecero portare con un trasvolatore fino a Shikeo. Qui giunti, non fu difficile trovare una sede del culto della Via, che i fedeli chiamavano "Agenzia". Li accolsero le Guide Merrin, una donna di trenta anni, col suo compagno Mild di venticinque. I due erano vestiti con un tunica viola chiaro con una fascia bianca attorno al capo, una ampia cintura bianca e scarpe anche bianche: l'insieme era semplice ma piuttosto elegante.

"Amici, benvenuti. Volete forse diventare viandanti?"

"Mah, forse. Abbiamo sentito parlare della Via, vorremmo sapere esattamente di che si tratta."

"Venite, venite, siamo a vostra completa disposizione." disse lieta Merrin.

Li fece entrare nell'Agenzia: una grande stanza bianca con sedili neri messi a cerchio attorno ad un alto tavolo rotondo, su cui erano fiori e frutti, un alto bicchiere di ceramica ed un libro, un piccolo braciere in cui bruciavano resine odorose e una lanterna accesa. Merrin iniziò a spiegare loro il credo, leggendo alcuni passi dal libro, la liturgia e la simbologia. Non c'era un giorno di culto: ogni "comitiva", cioè ogni gruppo di fedeli impegnati in una stessa attività di lavoro, sceglieva una mezza giornata ogni cinque giorni lavorativi: mezza giornata intera che avrebbe passato nell'agenzia per purificarsi con canti, danze, letture, sermoni e per il pasto comune.

Hore ad un certo punto chiese a Merrin: "Tutto quello che ci dici mi pare molto interessante, ma, vorrei sapere, come vedete voi della Via la sessualità?"

"Ah, può essere una delle forze di coesione fondamentali dell'umanità, se ben vissuta."

"Sì, bene, ma che cosa significa praticamente questo?"

"Che è essenziale per ogni essere umano trovare il partner giusto per la propria vita: infatti solo le coppie salde possono divenire Guide."

"Più concretamente, chi è, secondo voi, il partner giusto? Chi è che lo stabilisce?"

"Ma, gli interessati, mi pare evidente. Chi altri potrebbe? Noi predichiamo che ogni Viandante, appena raggiunta la pubertà, deve iniziare ad avere le sue prime esperienze sessuali, sia con coetanei che con più grandi, in modo di sperimentare e capire che cosa significa amore, sesso, e quale sia la relazione fra i due. E in modo, nel giro di alcuni anni, di trovare il partner giusto. Quando l'ha trovato, viene qui nell'Agenzia e si celebra l'unione davanti alla comitiva o alle due comitive se provengono da gruppi diversi."

"E se due, dopo essere stati uniti, si dovessero accorgere di aver sbagliato?"

"Si consigliano con le loro Guide e, se davvero sono convinti di non poter più stare assieme, si celebra lo scioglimento, è semplice. Se vi sono figli, i genitori decidono chi deve allevarli e se non vi è accordo, la comunità esprime il suo parere e al limite, se nessuno dei due li vuole, la comunità li affida ad un altro membro."

"Ma la coppia deve sempre essere formata da un uomo e una donna?"

"E perché? Questo lo decidono i due interessati. Se amano uno del loro sesso, che problema c'è? L'amore deve decidere, nessun altro."

"E una coppia dello stesso sesso può diventare Guida?"

"Ma certamente."

I quattro amici posero altre domande, a cui Merrin e Mild risposero esaurientemente. Quello che piacque molto a Dane e agli altri, fu la serenità delle due Guide e il loro perfetto affiatamento che, da solo, dimostrava come fossero una coppia salda. Così decisero di chiedere di diventare postulanti.

Dopo pochi giorni di istruzione, Klare chiese: "Come si fa a diventare Guide?"

"È molto semplice: se qualcuno è davvero interessato, noi lo presentiamo alla scuola: ma è essenziale che sia in coppia e che anche il partner voglia diventare Guida. Alla scuola si viene istruiti per turni di un mese, e dopo ogni turno si passa un esame. Dopo ventitré turni si è consacrati Guide e si è mandati in una Agenzia al posto di Guide esperte che andranno a fondare un'Agenzia nuova. Ogni sei mesi, una delle due Guide a turno deve andare alla Scuola per l'aggiornamento."

"Come vivono, le guide?"

"Sono mantenute dalle comitive che fanno capo a loro: noi infatti non possediamo niente, ma niente ci manca. Tutto quello che vedete qui attorno, compresi i nostri abiti, appartiene alla congregazione dei capo-comitiva."

Così, mentre Dane e Hore decisero di tornare alla sede degli scienziati per studiare la cosa, Klare e Chipi entrarono nella scuola, tenendosi in contatto con loro tramite CC1AA che nel frattempo veniva potenziato per tutte le nuove incombenze.

Il sistema gerarchico delle Guide era semplice: ogni dieci coppie eleggeva una coppia come Responsabile per dieci anni, ogni dieci coppie di Responsabili eleggeva una coppia come Supervisore per otto anni, ogni dieci coppie di Supervisori eleggeva una coppia come Pianificatore per sei anni, tutti i Pianificatori, infine eleggevano una coppia come Garante per quattro anni. In ogni coppia uno dei due era il capo e l'altro il consigliere, per evitare, in caso di pareri discordi, l'immobilità. Ogni superiore poteva, con una decisione scritta motivata inviata al suo superiore e dopo l'approvazione di questi, rimuovere un inferiore, ma questi si poteva appellare al superiore del suo superiore, il cui giudizio era inappellabile.

A Chipi e Klare il sistema, i contenuti, tutto l'insieme piaceva molto. L'unico problema restava l'onestà e la rettitudine dei singoli membri della gerarchia. A questo avrebbe potuto ovviare l'esame fatto con CC1AA, bastava trovare il modo di inserirlo nel sistema. Chipi decise di andare per la via più breve: quando la coppia Garante andò in visita alla scuola, Chipi e Klare chiesero udienza. Furono ricevuti in una stanza. Chipi, appena furono soli, li paralizzò e mise loro le bende, collegandoli con CC1AA che, se pure a distanza, poté fare un esame sommario e disse che erano due persone affidabili ed in grado di comprendere.

Allora, facendoli tornare coscienti senza che i due avessero sospettato nulla, Chipi disse loro: "A noi sembra che la Via sia splendida, ma che molto del suo futuro dipenda dall'onestà, dalla rettitudine delle Guide."

"Sì, è esatto, e anche dall'ortodossia; questo è il nostro principale problema. Spesso si infiltrano fra di noi persone che vogliono solo approfittare della forza che la Via ha per i loro interessi personali. Di solito li individuiamo, ma..."

"Se aveste un mezzo per poter giudicare queste doti senza possibilità di errore, lo usereste?"

"Che domanda, certamente!"

"Anche se questo volesse dire leggere nella mente di ogni aspirante Guida le sue vere intenzioni e motivazioni?"

"Sicuramente sarebbe l'ideale, ma purtroppo una cosa del genere non è possibile. Cerchiamo di ovviare con gli esami e con controlli."

"Ecco, noi invece sappiamo che è possibile." disse Chipi.

"Che cosa? la lettura del pensiero? È un vecchio sogno dell'umanità. Come potete affermare che sia possibile? La telepatia non esiste."

"Vi possiamo dimostrare il contrario, se solo accettaste di sottoporvi ad un esperimento: possiamo permettervi di leggere nelle nostre menti."

"E come?" chiese divertito il capo pensando che i due stessero o bluffando o illudendosi.

"Mettete queste fasce alle tempie ed ai polsi, come noi. Così si stabilirà un contatto telepatico e potrete innanzitutto vedere che potete fidarvi di noi. E vedere che funziona."

"Queste bende?" chiesero esaminandole poi le misero con un sorriso divertito ma, appena si stabilì il contatto, cambiarono espressione.

"Come funzionano queste bende?" chiesero. CC1AA rispose loro. "E sareste disposti a metterle in uso alla nostra Via?"

"Certamente, proprio per quel controllo necessario. E questo accelererebbe di molto anche la formazione delle nuove Guide, una volta che avrete inserito in CC1AA le cose da insegnare."

"Sarebbe una cosa splendida. Ma perché fareste questo?"

"Non avete letto nelle nostre menti le nostre motivazioni?"

"Sì, è vero. Ma non possiamo decidere da soli una cosa del genere, noi non siamo i padroni della Via, ma solo degli impiegati provvisori."

"Per questo proponiamo che voi, ad una ad una, convinciate a parole le coppie dei Pianificatori, e quando tutti questi hanno accettato e sono entrati nel sistema, loro convinceranno i Supervisori, e questi i Responsabili e questi le Guide."

"E chi non si convince?"

"Non credete che sia perché ha qualcosa da nascondere? In questo caso, li rimuovete, semplicemente. Ma così, in breve, tutti i sacerdoti della Via saranno vagliati e a prova di fedeltà. CC1AA, inoltre, può anche dire quali coppie sono adatte a diventare Guide e quali no, una volta che voi avrete fissato i vostri parametri. Solo vi chiediamo che l'esistenza di CC1AA non sia portata a conoscenza dei fedeli: non serve, almeno per ora, e anzi può creare dei problemi."

"Ma i rimossi potrebbero parlare."

"C'è la possibilità di fargli dimenticare la parte che riguarda CC1AA."

"Questa possibilità di cancellare la memoria non può essere usata male?"

"Una volta fissati i casi ed i limiti, CC1AA li applicherà rigorosamente."

Alla fine, dopo altre domande e chiarimenti e un nuovo collegamento con CC1AA, i Garanti accettarono il piano di Chipi e di Klare. Li fecero andar via dalla scuola (i due avevano chiarito il vero scopo del loro ingresso nella scuola della Via e anche la loro intenzione di non proseguire) e li portarono alla sede centrale. Con la loro assistenza iniziarono le prove dei Pianificatori e frattanto si impratichirono dei procedimenti. Avviata con successo la cosa, Chipi e Klare se ne andarono, dopo aver spiegato come mantenere i contatti, tramite le bende e CC1AA, per ogni problema. La Via stava entrando nel grande progetto di Chipi con successo.

Tornati alla sede centrale degli scienziati, Klare la sera, nella loro stanza, disse a Chipi: "Sei soddisfatto? Stai facendo un lavoro immenso."

"Sì, certo, sono contento. Ma soprattutto sono felice di stare con te. Senza te, tutto questo non avrebbe sapore, per quanto bello. Lo capisci, vero?"

"Certo, amore mio, che ti capisco. A volte mi chiedo che cosa sarei io senza di te."

"O io senza te."

"Già. Ti va se ancora per una volta ci mettiamo le bende per fare l'amore?"

"Povero CC1AA, dovremo potenziarlo ulteriormente se dovrà occuparsi anche di questo." disse sorridendo Chipi mentre cingeva le bende.

Non preoccuparti di me, Chipi, io posso moltiplicarmi senza problemi; e dare agli amanti la possibilità di esprimersi il proprio amore in modo più completo, non è certo la meno importante delle mie occupazioni. Che cosa ne sai tu dell'amore, CC1AA? Quello che imparo da voi, Klare, né più né meno. Ma tu, imparerai mai ad amare? Chipi, che domanda sciocca! io sono una macchina: un libro in cui sia scritto tutto il possibile e lo scibile sull'amore, potrà mai innamorarsi? Io non provo emozioni, le registro, le analizzo, le misuro. È solo questo il mio compito. Sì, lo so, ma a forza di comunicare con te, ti considero quasi una persona. Ah, questa è antropomorfizzazione, uno degli sport preferiti dell'uomo. Mi immagini maschio o femmina? Maschio, naturalmente! Grazie Chipi, detto da te è un complimento. Ma adesso mi ritiro: amatevi tranquilli.

Durante la notte, quando Chipi si svegliò, al chiarore tenue della calda luce ridotta al minimo, guardò il bel corpo nudo di Klare steso accanto a lui: le dolci curve di quel corpo virile languidamente abbandonato nel sonno, il lieve cenno di sorriso che perdurava sul volto soddisfatto del suo amante, erano di una bellezza commovente. Chipi pensò: starò sognando? chissà se è possibile condividere i suoi sogni? Non si erano tolti le bende dopo aver fatto l'amore, CC1AA li aveva semplicemente scollegati per permettere loro di dormire. Certo, Chipi: vuoi? Sì, mi piacerebbe... Allora...

Una luce dorata, un tepore dolce come quello di un sereno pomeriggio di primavera, ondulazioni nell'aria come quelle di uno specchio d'acqua appena mosso da una brezza non sensibile. Una musica lontana, che pervadeva tutto e sprigionava da tutto, la musica stessa dell'universo. E la sensazione di un contatto fisico, piacevolmente diffuso. Fluttuava nell'aria... chi? Klare? Chipi? Era La Coppia, erano loro due ma era uno. La Coppia baciava ed il bacio era visibile, sensibile, eppure non come in un film, ma, in un modo misterioso, dall'interno. La Coppia era unita, di un'unione che aveva inizio e fine eppure non l'aveva. La coppia si muoveva, l'uno nell'altro, ma chi era Klare, chi Chipi, sarebbe stato impossibile dirlo, eppure erano loro. Il ritmo di quell'unione, forte e virilmente appassionato, dolce e calmo come una marea estiva, era il pulsare stesso del cuore, della vita. Un mistero senza veli, in cui La Coppia gioiva in risate argentine, fra perle di iridescente, estatico piacere, in cui dare e ricevere erano la stessa cosa. La Coppia stava girando lentamente nell'aria, sospesa e senza peso, cercandosi, trovandosi, godendosi con giocosa, serena passione. Sensibile eppure immateriale, fisica eppure spirituale.

E La Coppia si specchiava in acque chiare, si specchiava nei fiori profumati, nel canto di uccelli, negli occhi di altri mille invisibili amanti. Poi La Coppia diventava una coppia, due esseri che si staccavano lentamente, ma senza dolore, senza rimpianti, perché sapeva, nella più intima essenza, che non era separazione: uno erano ed uno restavano anche se in due corpi. Si sorridevano con un sorriso che racchiudeva tutta l'umanità, tutta la storia, tutto l'universo. Ora si poteva distinguere un Klare ed un Chipi, eppure la coppia sapeva che in Chipi c'era Klare, in Klare c'era Chipi e che nulla, neppure quella strana parvenza di vuoto che l'uomo chiama morte, li avrebbe mai potuti separare. Si allontanavano di chilometri, di miriadi, di eoni eppure si vedevano chiaramente, con gli occhi del cuore, che vedono meglio degli occhi del corpo. Fluttuavano in opposte direzioni sapendo che presto si sarebbero incontrati, riuniti, perché in realtà nulla li avrebbe mai separati. E sapevano, l'uno dell'altro, il vero nome, quello che racchiude l'essenza delle cose, che non è solo un'etichetta, ma è il significante significato, sapevano l'uno il nome dell'altro ed era un nome solo: Amore.

E Chipi, al chiarore tenue della calda luce ridotta al minimo della loro camera da letto, guardò il bel corpo nudo di Klare steso accanto a lui: le dolci curve di quel corpo virile languidamente abbandonato nel sonno, il lieve cenno di sorriso che perdurava sul volto soddisfatto del suo amante, erano di una bellezza commovente.


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